Con algorismi si intendono normalmente quei trattati, scritti inizialmente in latino ma con anche una vastissima diffusione in volgare, che portarono via via all’introduzione del metodo di calcolo basato sui numeri arabi, sostituendo il metodo di calcolo con abaco e il metodo digitale. Esiste una vastissima tradizione di queste opere che prendono il nome latinizzato del matematico e astronomo arabo Mohammad ibn Musa al-Khawarizmi (780–850 circa) poi alterato a causa di una scorretta etimologia (da Algus, philosophus, nome attribuito all’autore, e dal greco arithmos, numero). Gli algorismi hanno letteralmente invaso il medioevo e sono moltissimi gli autori che scrissero opere di questa tipologia, rifacendosi alla tradizione algebrica orientale. Queste opere sono di particolare interesse perché contribuirono alla formazione di un lessico matematico di base all’epoca non esistente in lingua latina. Tra queste per importanza citeremo l’Algorismus di Giovanni di Sacrobosco, il Carmen de algorismo di Alexandre di Villedieu, cinque algorismi di Jordanus Nemorarius e l’Algorismus de minutiis di Johannes de Lineriis.