
Alice Dwyer, pseudonimo di Alice Deekeling (Berlino, 8 giugno 1988), è un'attrice tedesca.
Tra cinema e televisione, ha partecipato ad oltre una settantina di differenti produzioni, a partire dal 2000.
Alice Deekeling, figlia della pittrice neozelandese Angela Dwyer, nasce a Berlino l'8 giugno 1988.
Proposta a un'agenzia di attori all'età di nove anni, inizialmente contro il volere della madre, due anni più tardi debuttò interpretando Anna, figlia di un alcolista, nel film Anna Wunder da Ulla Wagner. A 13 anni adottò il cognome da nubile della madre come nome d'arte.
Nel 2002 interpretò, nel film Baby, una quindicenne che seduce l'amico del padre; per evitare di rimanere incasellata nel ruolo della "Lolita", rifiutò in seguito offerte analoghe.
Nel 2003 ricoprì il ruolo della giovane contrabbandiera di sigarette Katharina nel film Lichter di Hans-Christian Schmid – vincitore del Deutscher Filmpreis d'argento nello stesso anno – e apparve in un ruolo secondario nel giallo di Uwe Janson Jagd auf den Flammenmann.
Il 25 ottobre 2004 recitò nel film per la televisione della ZDF Feuer in der Nacht, trasmesso interamente in diretta.
Nel 2006 recita nel dramma portoghese Body Rice al fianco di Sylta Fee Wegmann, che qui ha fatto il suo debutto cinematografico. Sempre nello stesso anno, appare in alcuni episodi della serie poliziesca della ARD Tatort.
Nel 2008 ha interpretato, sotto la regia di Christiane Balthasar, il ruolo principale nell'episodio Der schwarze Mann della serie poliziesca della ZDF Kommissarin Lucas, vestendo i panni dell'educatrice Katja Barthels-Müller, costretta ad affrontare il tema della pedofilia. Sempre nel 2008, ha vinto il premio come "miglior giovane attrice" al festival cinematografico Max Ophüls di Saarbrücken per le sue interpretazioni nei film Die Tränen meiner Mutter e Höhere Gewalt, entrambi usciti nel 2007.
Nel 2010 ha interpretato il ruolo di Eve Reinhardt nel film romantico Wie Matrosen, recitando al fianco di André Szymanski.
Nel 2011 ha recitato a teatro nello spettacolo Kristus – Monster of Münster di Mirko Borscht e ha interpretato, nel dramma sull'Olocausto Die verlorene Zeit, Hannah Silberstein, un'ebrea tedesca residente a New York fuggita dall'Europa per sfuggire ai nazisti.
Nel 2014 ha ricoperto il ruolo della ventunenne Laura Stöger nel film per la televisione Let’s go! di Michael Verhoeven.
Dal 2015 al 2017 è nel cast principale della serie televisiva poliziesca Il commissario Claudius Zorn (Zorn), dove interpreta il ruolo del procuratore generale Frieda Borck.
Dal 2018 al 2021 ha interpretato la commissaria Yvonne Wills nella serie poliziesca della ZDF Herr und Frau Bulle, recitando accanto a Johann von Bülow. Nel 2021 ha interpretato il ruolo principale nel thriller di Netflix Schwarze Insel al fianco di Philip Froissant.
Alice Dwyer vive a Berlino ed è sposata con l'attore Sabin Tambrea dal 2018. Nel 2024 da alla luce il loro primo figlio.
Il fratello minore di Dwyer, Jordan Dwyer (nato nel 1996), è anch'egli attore.
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