Alma è un nome proprio di persona italiano femminile.

Questo nome è documentato, in Gran Bretagna, già dal Medioevo, ed ha una tradizione onomastica complessa, che riunisce in sé forse più origini distinte.
Solitamente viene ricondotto al latino almus, alma (da alo, alĕre, "nutrire"), un vocabolo che fu epiteto di varie divinità romane (come Venere, Cerere e Maia) e che aveva in origine il significato di "che nutre", "che dà vita", acquisendo poi anche il senso di "che fa del bene", "gentile". Non è da escludere che in Inghilterra possa anche aver rappresentato la forma latinizzata di qualche nome inglese antico, come ad esempio Ælfmæge (da ælf, "elfo", e mǣge, "donna", "fanciulla") o Æðelmæge (da æðel, "nobile", e mǣge).
In Inghilterra, il nome rimase molto raro fino alla guerra di Crimea, quando cominciò ad essere usato per celebrare la battaglia dell'Alma del 1854, che vide una schiacciante vittoria dell'esercito anglo-francese; lo scontro prende il nome dal fiume Alma, che a sua volta deriva da una parola tatara che vuol dire "mela". In Italia il nome raggiunse una buona diffusione ancora più tardi, tanto da non essere registrato nei repertori onomastici d'inizio Novecento; il suo uso venne promosso dal dramma di Sudermann L'onore, la cui protagonista si chiama appunto Alma, e verso gli anni 1950 era diventato piuttosto comune. Secondo dati pubblicati negli anni 1970, il nome era attestato maggiormente al Nord e al Centro, specie in Toscana ed Emilia-Romagna; ne è documentata anche la forma maschile Almo, il cui uso comunque è sempre stato episodico.
Il nome, che è in uso anche in spagnolo, catalano e olandese, coincide tra l'altro con il termine spagnolo e portoghese alma, che indica l'anima.
Il nome è adespota, cioè non è portato da alcuna santa; l'onomastico può essere festeggiato il 1º novembre per la festa di Ognissanti.
