| Aepycamelus | |
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Parte dello scheletro all'American Museum of Natural History | |
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Artiodactyla |
| Famiglia | Camelidae |
| Sottofamiglia | Camelinae |
| Tribù | Camelini |
| Genere | †Aepycamelus MacDonald, 1956 |
| Nomenclatura binomiale | |
| †Aepycamelus giraffinus (Matthew & Cook, 1909) | |
| Specie | |
Areale geografico di Aepycamelus
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Aepycamelus è un genere estinto di camelidi che visse durante il Miocene, circa 20,6-4,9 milioni di anni fa, e perdurò per circa 15,7 milioni di anni in buona parte del Nord America centrale. Il suo nome deriva dal greco omerico αἰπύς, che significa "alto" o "ripido", e κάμηλος, ossia "cammello", e può quindi essere tradotto come "alto cammello". L'animale è noto anche con il nome latino alticamelus, ormai caduto in disuso.
Aepycamelus camminava unicamente sulle dita e, a differenza dei camelidi più primitivi, possedeva già cuscinetti plantari imbottiti simili a quelli dei cammelli moderni.

Aepycamelus era un abitante delle praterie nordamericane altamente specializzato. La sua testa era relativamente piccola rispetto al resto del corpo; il collo era lungo, per via dell'allungamento delle vertebre cervicali, in una condizione simile a quella delle giraffe; anche le zampe erano lunghe e simili a trampoli, con le articolazioni del gomito e del ginocchio poste quasi allo stesso livello, e terminavano in due dita ciascuna, come negli odierni cammelli. La sommità della sua testa si trovava a circa 3 metri dal suolo.
La sua insolita struttura corporea fornisce utili indicazioni sul suo stile di vita e sulle sue abitudini. Aepycamelus abitava praterie secche ricche di boscaglie e alberi sparsi. Si presume che fosse solitario o che si muovesse in piccoli gruppi, come le giraffe odierne, e che, come queste, brucasse le parti più alte degli alberi. Non avendo concorrenti diretti per questa nicchia ecologica, l'animale sopravvisse per un tempo relativamente lungo, per gran parte del Miocene, e si estinse prima dell'inizio del Pliocene, probabilmente a causa dei cambiamenti climatici.
Questo animale viveva in Nord America durante il Miocene medio e superiore. I suoi fossili sono stati ritrovati in un'ampia area, dal Montana alla Florida e fino alla California.
Il modo di camminare di questo animale doveva essere simile a quello dei cammelli attuali, anche se le zampe straordinariamente allungate suggeriscono che, se minacciato, l'epicamelo potesse muoversi molto velocemente. A quell'epoca, in Nordamerica, i predatori certo non mancavano, e animali come Barbourofelis e Daphoenodon potevano tendergli agguati o addirittura inseguirlo in una caccia prolungata. Il modo di correre doveva essere simile a quello delle odierne giraffe e dei cammelli, che muovono entrambe le zampe di uno stesso lato contemporaneamente, con un'andatura chiamata ambio.
Aepycamelus era un erbivoro che probabilmente brucava le foglie degli alberi più alti.

Aepycamelus era precedentemente riferito al genere Alticamelus, che Matthew, nel 1901, istituì per "Procamelus" altus (Marsh, 1894), una specie di cammello estinta descritta sulla base di un calcagno rinvenuto nei depositi neogenici dell'Oregon, dopo aver attribuito a questa specie uno scheletro completo di un grande cammello proveniente dal Colorado. Matthew e Cook, nel 1909, istituirono Alticamelus giraffinus per l'esemplare del Colorado, dopo aver riconosciuto l'olotipo di A. altus come indeterminato. Nel 1956 MacDonald riconobbe Alticamelus come nomen dubium e istituì Aepycamelus per le specie precedentemente assegnate ad Alticamelus.
Sono state riconosciute le seguenti specie: