Amalteo

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Gli Amalteo (o, al plurale, Amaltei) furono una famiglia originaria di Pordenone, uno dei tre fratelli, Francesco il minore; si stabilì a Oderzo all'inizio del Cinquecento. Paolo e Marcantonio comprarono delle terre a Motta di Livenza dove insegnarono dai Francescani li presenti. L'Aleandro fu un allievo di Paolo Amalteo. Diedero illustri personalità in ambito culturale.

Storia

Si trattava in origine di una famiglia di mastri murari e lo stesso cognome dovrebbe derivare dal latino a malta, traduzione dotta dell'espressione popolare "quelli della malta".

I primi membri degni di nota furono i fratelli Cornelio Paolo (1460 - 1517), Marcantonio (1475 - 1563) e Francesco (1485 - 1543), figli di Giambattista di Francesco: il primo fu professore di lettere a Vienna e poeta cesareo di Massimiliano I ,Nel 1492, tuttavia, era di nuovo a Pordenone, padre guardiano del locale convento dei francescani, ordine di cui aveva indossato l’abito con il nuovo nome di Paolo. Frate francescano Conventuale iniziò a esercitare l’insegnamento a Motta di Livenza nel 1494 dove tra i suoi alunni c'era il futuro cardinale Girolamo Aleandro; il secondo fu pure insegnante di lettere in Austria, Ungheria e alto Veneto e ha lasciato un poema su san Paolo eremita (1512); il terzo fu umanista e insegnante attivo a Oderzo e a Sacile.

Il francescano Paolo Amalteo nel 1517 venne barbaramente assassinato a Vienna, probabilmente per il suo ruolo attivo contro la Riforma, per il tenace impegno contro l'eresia protestante e per l'attività a favore dell'Inquisizione dove il suo allievo, mottense di nascita, il cardinale Girolamo Aleandro rappresenterà un ruolo fondamentale con la dieta di Worms contro Lutero nel 1521.

La sorella del francescano Conelio Paolo Amalteo, Natalia, sposò il mottense Leonardo della Motta dalla cui coppia nacque il pittore Pomponio Amalteo (Motta 1505 - San Vito 1588) che sposò la figlia del Pordenone.

Vi era un legame di parentela tra il cardinale Aleandro e gli Amalteo: uno zio dell'Aleandro da parte di madre, Batolomea Antonelli dei Bonfigli di nobiltà Veneziana, era un Amalteo.

Rilevanti sono anche i tre figli di quest'ultimo, Girolamo (1507 - 1574), Giambattista (1525 - 1573) e Cornelio (1530 - 1603). Il secondo fu probabilmente la personalità più celebre: fu poeta (anche in greco e latino), filosofo, teologo e giurista, nonché segretario di ambasciatori, della Repubblica di Ragusa e di san Carlo Borromeo; a Roma ebbe incarichi nell'ambito della Controriforma. Girolamo si distinse soprattutto come medico e professore di medicina all'università di Padova, mentre Cornelio ebbe una carriera più mediocre come correttore del Catechismo del Concilio di Trento con Aldo Manuzio.

Nel Seicento si distinsero Attilio di Girolamo († 1633), ecclesiastico impegnato come nunzio apostolico nell'Europa centrale, nonché i fratelli Aurelio (1626- ?) e Ascanio, l'uno autore di opere per il Teatro imperiale, l'altro maestro di italiano presso Luigi XIV di Francia.

I pittori Pomponio (1505 - 1588) e Girolamo Amalteo erano in realtà figli di Leonardo della Motta e di Natalia Amalteo, altra figlia di Giambattista di Francesco.

La famiglia si estinse nel 1855 con la morte di Giambattista, i cui eredi furono i suoi nipoti ossia il conte Paolo di Porcia e Brugnera e i nobili de Pollis di Cividale del Friuli.

Stemma

L'arma della famiglia Amalteo era: d'azzurro alla cornucopia d'oro posta in palo.

Note

  1. ↑ Maurizio d'Arcano Grattoni, Gentilhomeni, artieri et merchatanti. Cultura materiale e vita quotidiana nel Friuli occidentale al tempo dell'Amalteo, Cinisello Balsamo, Silvana, 2005, p. 386, ISBN 88-8215-964-7.
  2. ↑ Alfonso Vesentini Argento, "Motta città Mariana. Extra Terra Mothe". Edizioni Antiga 2025.ISBN 978-88-8435-536-2.
  3. ↑ Alfonso Vesentini Argento "Motta città Mariana. Extra Terra Mothe." ed. Antiga 2025 ISBN 978-88-8435-536-2.
  4. ↑ Alfonso Vesentini Argento, Le due chiese. Apostrofo edizioni, Cremona 2021 ISBN 978-88-97819-57-8.

Bibliografia

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