Amarsi (titolo orig. When a Man Loves a Woman) è un film drammatico-romantico del 1994 diretto da Luis Mandoki, scritto da Al Franken and Ronald Bass. Gli interpreti del film comprendono Andy García e Meg Ryan, Tina Majorino e Mae Whitman (al loro debutto), Ellen Burstyn, Lauren Tom, and Philip Seymour Hoffman.
La pellicola uscì negli Stati Uniti il 29 aprile 1994. Per la sua interpretazione di una madre alcolista, la Ryan ricevette una candidatura allo Screen Actors Guild Award come miglior attrice protagonista. Il titolo del film è tratto dalla canzone When a Man Loves a Woman, cantata da Percy Sledge.
Alice Green è una consulente scolastica alcolizzata: è sposata con Michael, un pilota di linea. Sebbene sia una donna solare e affettuosa, Alice è spesso imprudente e, quando beve, arriva persino a trascurare le figlie: Jess, di nove anni, nata da un precedente matrimonio, e Casey, di quattro anni, figlia di Michael.
Un pomeriggio, Alice rientra a casa in stato di ebbrezza e in preda a un forte disorientamento. Congeda la babysitter Amy, riluttante ad andarsene viste le condizioni alterate della donna, rimanendo così sola con le figlie. Mentre continua a bere, Alice viene affrontata da Jess, preoccupata per il suo stato; per tutta risposta, la schiaffeggia. Umiliata, la bambina corre in camera sua in lacrime. Sotto la doccia, Alice ha dei conati di vomito e chiama Jess; perde l'equilibrio, cade oltre l'anta del box doccia, che si rompe, sul pavimento del bagno e perde i sensi. Temendo che Alice sia morta, la disperata Jess contatta al telefono Michael che, sconvolto dalla gravità dell'incidente, rientra immediatamente dal lavoro per starle accanto. In ospedale, Michael e Alice affrontano la verità sul problema di alcolismo di lei. Entrambi concordano sulla necessità che Alice cerchi un aiuto professionale. Dopo le dimissioni dall'ospedale, una Alice timorosa, e piena di sensi di colpa per il dolore causato alle figlie e al compagno, entra in una clinica di riabilitazione per disintossicarsi, senza possibilità di comunicare coi familiari durante i primi, durissimi giorni di astinenza dall'alcool.
Michael si ritrova ora a doversi occupare esclusivamente della casa e dei figli, un ruolo che fatica a conciliare con la propria carriera di pilota di linea, oltre a scontrarsi con la babysitter Amy fino a spingerla ad andarsene, offesa dai rimproveri ingiusti dell'uomo. Nel frattempo, in clinica, Alice sta facendo grandi progressi: la sua guarigione è dolorosa ma si sta stabilizzando, ed è benvoluta e rispettata sia dal personale che dagli altri ospiti della struttura. Durante una giornata di visite familiari, Alice inizia subito a ricostruire il legame spezzato con le figlie, lasciando Michael a vagare da solo per la struttura, a disagio e fuori posto nel nuovo stile di vita della donna.
Alice torna a casa sobria ma sulla difensiva: è diventata una donna decisa, forte e profondamente cambiata. Michael fatica ad adattarsi al distacco emotivo di Alice dopo il trattamento, soffrendo per il suo atteggiamento freddo e distante nei suoi confronti. Abituato a essere il partner stabile e responsabile della relazione, si sente giustamente trascurato a causa delle nuove amicizie esterne a cui Alice dà ora grande priorità. A sua volta, lei gli rimprovera di non comprendere la sua capacità di gestire la vita domestica, eppure, ogni volta che lui le manifesta amore e preoccupazione, lei si chiude in sé stessa, allontanandolo ruvidamente con pretesti. Mal accettando la nuova situazione di crescente estraneità nella coppia, Michael non sa come comportarsi con lei. Infine, accoglie con riluttanza la proposta di Alice di rivolgersi a un consulente matrimoniale, il quale definisce il comportamento di Michael come "codipendente".
Durante un litigio, Alice confessa che il desiderio, palesemente sincero, di Michael di esserle un marito di sostegno le provoca una forte repulsione. Vista la situazione insostenibile, Michael prende le proprie cose e se ne va via di casa, mentre Alice vi rimane con le figlie. Incapace di elaborare il cambiamento subito dal suo rapporto, Michael si rivolge a un gruppo di sostegno per coniugi di alcolisti. Inizialmente riservato, Michael diventa un membro più partecipe del gruppo e condivide il proprio dolore per non aver compreso appieno l'impatto che la sobrietà della moglie avrebbe avuto su di lui, sulle figlie e sul loro matrimonio.
Alice e Michael si recano separatamente in ospedale per festeggiare la nascita del bambino di Amy. Trascorrono del tempo fuori di casa insieme e, al momento di congedarsi, Alice chiede a Michael se voglia assistere al suo discorso per i 180 giorni di sobrietà, durante il quale parlerà dei propri fallimenti e dei traguardi raggiunti. Gli confida inoltre di aver pensato di chiedergli di tornare a casa con lei. Michael rivela ad Alice di aver ricevuto un'offerta di lavoro a Denver. Per la prima volta da quando avevano concordato che Alice dovesse entrare in riabilitazione, entrambi convengono che Michael debba accettare l'incarico.
Più tardi, Alice sale su un palco e racconta la storia della propria sobrietà, parlando del prezzo che questa ha comportato per lei, per le sue figlie e per il suo matrimonio. Il pubblico è commosso fino alle lacrime. Terminato il discorso, viene circondata dalle persone che si congratulano con lei. Tra il pubblico emerge Michael: sereno con sé stesso, le spiega cosa si era perso lungo il cammino... "ascoltare, ascoltare davvero". Ormai riconciliati, si scambiano davanti a tutti un bacio intenso, appassionato e carico di desiderio.