Amazigh

Amazigh (in amazigh marocchino standard ⴰⵎⴰⵣⵉⵖ, Amaziɣ, pl. ⵉⵎⴰⵣⵉⵖⴻⵏ, Imaziɣen) è il termine preferito da parte dei berberi del Nordafrica per designare sé stessi. Il femminile, tamaziɣt (ⵜⴰⵎⴰⵣⵉⵖⵜ), viene usato per designare la lingua berbera e sovente anche il luogo di provenienza.

Descrizione

Amazigh e derivati sono oggi preferiti rispetto a berbero, berberi, per via della trasparente connessione di quest'ultimo termine con la parola barbaro (in arabo, poi, una sola parola, barbar, esprime entrambi i concetti).

L'impiego generalizzato di amazigh è relativamente recente. Tradizionalmente esso era impiegato solo presso alcuni gruppi berberi, ma non presso tutti (in particolare, i Cabili erano soliti chiamare se stessi Iqbayliyen), e solo nel ventunesimo secolo il termine è stato introdotto in Cabilia (una grande diffusione della parola è giunta attraverso un celebre canto "berbero-nazionalista" di Mohand Idir Ait Amrane, Ekkr a mmi-s Umaziɣ, «In piedi, figlio di Amazigh!»).

Amazigh come termine tradizionale di auto-designazione da parte della popolazione non è attestato molto di frequente. Lo si trova per esempio:

Molto più frequente è invece l'uso di questi termini per indicare la lingua. Oltre alle regioni sopra indicate, in cui all'impiego di amazigh per le persone si accompagna quello di tamazight per la lingua, si rileva:

Quanto al significato originario di amazigh, molti vedono in esso il senso di uomini liberi, probabilmente a causa del significato che ha presso i Tuareg, per i quali gli Imuhaɣ (o Imushaɣ, Imajeɣăn) sono i tuareg nobili, appartenenti alla casta superiore, in contrapposizione agli Imɣad, "vassalli" (e agli eklan, "schiavi", agli iɣăwelăn "ex-schiavi liberati", agli inəsləmăn, "religiosi" e agli inăḍăn, "artigiani"). L'idea che il termine amazigh contenesse in origine un rimando ad un giudizio di valore è rafforzata dal fatto che presso i berberi del Gourara (sud dell'Algeria), Amaziɣ significa "Dio".

Note

  1. ↑ Amazigh, in Dizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
  2. ↑ (FR) S. Chaker, Amaziɣ (le/un Berbère), in Encyclopédie berbère, vol. 4, 1986, pp. 562-568, DOI:10.4000/encyclopedieberbere.2465. URL consultato l'8 novembre 2025.
  3. ↑ Provotelle, p. 3.
  4. ↑ Beguinot, p. 220.
  5. ↑ Ibañez, p. 74.

Bibliografia

Voci correlate