| Amazilia | |
|---|---|
| Titolo originale | Amazilia |
| Lingua originale | italiano |
| Genere | dramma per musica |
| Musica | Giovanni Pacini |
| Libretto | Giovanni Schmidt |
| Atti | Uno |
| Prima rappr. | 6 luglio 1825 |
| Teatro | Teatro San Carlo |
| Versioni successive | |
| Vienna, Teatro di Porta Carinzia, 1827 | |
| Personaggi | |
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Amazilia è un dramma per musica in un atto, composto da Giovanni Pacini su libretto di Giovanni Schmidt. La prima rappresentazione si svolse il 6 luglio 1825 al Teatro San Carlo di Napoli.
Secondo le cronache, la prima dell'opera fu un successo a metà inficiato dalla prestazione non soddisfacente della primadonna: quando alle repliche subentrò Adelaide Tosi l'opera ottenne molto più successo.
L'opera circolò con maggior successo nelle piazze del Regno delle due Sicilie, quali Palermo e Messina, mentre alla Scala l'opera fu eseguita con molti tagli e interpolazioni e non piacque.
Nel 1827 l'opera andò in scena al Teatro di Porta Carinzia; in occasione di una beneficiata di David nell'estate dello stesso anno, Pacini ampliò l'opera in due atti, aggiungendovi la sinfonia, un duetto per basso e soprano e una gran scena per tenore.
Scomparsa dai repertori dei teatri già a metà anni '30, molti suoi numeri ebbero fortuna come brani di baule: la cabaletta Parmi vederlo di Amazilia la si ritrova eseguita anche nel XX Secolo da Beverly Sills ne L'assedio di Corinto al Metropolitan Opera nel 1974. La prima esecuzione in tempi moderni della versione viennese avviene al Teatro della Fortuna di Fano nell'estate 2025 secondo l'edizione critica curata da Gianmarco Rossi.
| Ruolo | Registro vocale | Interprete della prima versione (6 luglio 1825) |
|---|---|---|
| Cabana | basso | Luigi Lablache |
| Orozimbo | basso | Gaetano Chizzola |
| Amazilia | soprano | Joséphine Fodor-Mainvielle |
| Zadir | tenore | Giovanni David |
| Mila | soprano | Eloisa Manzocchi |
| Alvaro | tenore | Domenico Pizzoni |
L'intero atto si svolge sul confine della Florida.
L'opera narra la travagliata storia d'amore di due giovani nativi americani appartenenti a due tribù nemiche, Amazilia, che fa parte della tribù della Florida, e Zadir, figlio di Miscou, capotribù della Louisiana. Il loro amore è osteggiato da Cabana, cacicco della Florida, innamorato di Amazilia.
In qualità di ambasciatore per conto del padre, Zadir chiede a Cabana di deporre le ostilità per unire le forze contro l'invasore spagnolo, arrivando a proporre il matrimonio con Amazilia come segno di alleanza. Cabana rifiuta ostinato e sfida a duello il rivale, ignorando le proteste di Amazilia.
Nel duello Zadir viene sconfitto, e, secondo la legge della tribù della Florida, il perdente viene condannato al rogo. Orozimbo, fratello di Cabana a cui rimprovera la sua crudeltà, con la complicità della figlia Mila, amica di Amazilia, riesce a far evadere il giovane e a farlo ricongiungere con Amazilia nella foresta affinché scappino. Cabana li raggiunge comunque, ma i suoi propositi di vendetta sono fermati da Alvaro, comandante spagnolo, cui Miscou si è già arreso e che dà segno di clemenza concedendo vita e libertà alle due tribù che si sono alleate con lui: Amazilia e Zadir sono finalmente liberi di amarsi.