| Ambrogio Bollati | |
|---|---|
| Nascita | Zibido San Giacomo, 26 novembre 1871 |
| Morte | Roma, 26 marzo 1950 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Arma | Regio esercito |
| Corpo | Artiglieria |
| Grado | Generale di corpo d'armata |
| Fascicolo personale | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
| Ambrogio Bollati | |
|---|---|
| Senatore del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 21 dicembre 1939 – 16 novembre 1944 |
| Legislatura | XXX |
| Sito istituzionale | |
Ambrogio Bollati (Zibido San Giacomo, 26 novembre 1871 – Roma, 26 marzo 1950) è stato un militare, storico e politico italiano.
Entrato a quattordici anni nell'accademia militare di Roma nel 1890 è sottotenente nello Stato maggiore di artiglieria ed effettivo alla scuola di applicazione d'artiglieria e genio. Promosso tenente ed assegnato al 27º reggimento d'artiglieria il 16 dicembre 1895 parte per l'Africa con la decima brigata da Fortezza e prende parte alla guerra di Abissinia. Rientrato in Italia è assegnato alla 7ª brigata da Fortezza e al 1º reggimento d'artiglieria per essere poi comandato al corpo di Stato Maggiore, assegnato alla divisione di Napoli.
Nel 1903, promosso capitano, è inizialmente destinato al 2º reggimento d'artiglieria e quindi al comando dell'11º corpo d'armata. Nella prima guerra mondiale, col grado di maggiore, è inviato in territorio di guerra al comando del 7º artiglieria, successivamente assegnato allo Stato maggiore, viene promosso tenente colonnello e inviato sul fronte albanese, a Corfù e nei Balcani. Alla cessazione del conflitto, promosso colonnello per meriti speciali, è capo di Stato maggiore del XX corpo d'armata mobilitato e ufficiale di collegamento tra i ministeri della guerra e delle colonie. Tra il 1919 e il 1925 svolge numerose missioni per conto del ministero della guerra in Tripolitania, Cirenaica e Libia.
Promosso generale di brigata assume l'incarico di caporeparto presso lo Stato maggiore del Regio esercito e, con funzioni di colonnello, ispettore di mobilitazione presso la divisione militare territoriale di Milano. Nel 1930 è nominato comandante della 24ª divisione territoriale di Chieti col grado di generale di divisione. Conclude la sua carriera come giudice supplente al supremo Tribunale militare. Si congeda il 10 ottobre 1935 per raggiunti limiti di età col grado di generale di corpo d'armata.
Nominato senatore a vita nel 1939 viene destituito dall'Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo con sentenza del 16 novembre 1944, confermata dalla Cassazione l'8 luglio 1948.
Il 28 aprile 1937 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 55174138 · ISNI (EN) 0000 0000 8134 5721 · SBN CFIV101780 · BAV 495/107711 · LCCN (EN) n90666118 · GND (DE) 1055259120 · J9U (EN, HE) 987007280343605171 · CONOR.SI (SL) 141789027 |
|---|