Amir Vali

Amīr Valī
signore di Astarabad
In carica1356 - 1366 –
1374 circa - 1386
Morte1386

Amīr Valī, riportato anche nella forma Wali (... – 1386), fu sovrano di Astarabad e di parti del Mazandaran dal 1356 al 1366, e poi di nuovo dal 1374 circa fino alla sua morte. Il suo regno relativamente prolungato fu contraddistinto dal conflitto con i Sarbadar e i Jalayridi, terminando soltanto quando Tamerlano irruppe nella Persia orientale.

Biografia

Ascesa al potere

Amir Vali era figlio dello Shaykh 'Ali Hindu, che era stato un sostenitore del pretendente al trono ilkhanide Togha Temür e ne era stato governatore ad Astarabad. Nel 1353 Togha Temür fu assassinato dai Sarbadar, che annetterono Astarabad. Vali evitò il massacro dei seguaci di Togha Temür e cercò rifugio presso la vicina tribù dei Jauni Kurban.

Lo Stato dei Sarbadar precipitò presto nella guerra civile e l'emiro Vali decise di approfittare della situazione. Pertanto, si trasferì nel Mazandaran, che utilizzò come punto di appoggio per lanciare incursioni nella regione di Astarabad. La città a quel tempo non appariva in grado di sopportare tali attacchi, poiché molte delle forze dei Sarbadar erano partite per partecipare alla guerra civile. Per reclutare sostenitori, affermò di agire in nome del figlio di Togha Temür, Luqman. Quando Luqman arrivò sulla scena, tuttavia, Vali aveva apparentemente deciso di governare in nome proprio, intimando Luqman di andarsene e mandando in esilio i suoi parenti e sostenitori. Inoltre, si era schierato a favore degli sciiti per ottenere il sostegno di quei fedeli presenti nel Mazandaran contro i Sarbadar, allora sunniti. Dopo aver sopraffatto una guarnigione Sarbadar vicino ad Astarabad, Amir Vali respinse con successo tre eserciti inviati per sottometterlo, tra cui uno guidato dal capo Sarbadar Hasan Damghani in persona. Nel 1356, dopo la sconfitta del primo esercito inviato contro di lui, conquistò la stessa Astarabad. In seguito si espanse, sottraendo Bastam e Damghan ai Sarbadar intorno al 1360.

Perdita e riconquista di Astarabad

Alla fine i Sarbadar, che dal 1361 erano sotto la guida di 'Ali Mu'ayyad, riuscirono a organizzare una seria controffensiva, e l'emiro Vali fu costretto ad abbandonare i suoi territori, inclusa Astarabad, intorno al 1366. Questa sconfitta si rivelò solo temporanea per Vali. Poco dopo aver perso Astarabad, stabilì una nuova base di potere sottraendo Semnan ai Sarbadar. Tentò quindi di riconquistare Astarabad, ma fallì. Negli anni successivi passò all'offensiva contro i Jalayridi a ovest, conducendo una campagna nella regione di Rey. I Jalayridi guidati da Shaikh Uvais lo fermarono, ma non riuscirono a consolidare la propria vittoria. Uvais cercò di convincere 'Ali Mu'ayyad ad attaccare Vali, ma i Sarbadar lo consideravano un utile cuscinetto contro i Jalayridi e si rifiutarono di muovergli contro. Durante questo periodo, tornò temporaneamente alla sua alleanza con i sunniti, sebbene questo a quanto pare non gli diede l'aumento di sostegno che si aspettava, dato che dopo alcuni anni tornò agli sciiti.

L'interminabile guerra che travagliava i Sarbadar e i Kartidi di Herat permise ad Amir Vali di espandere i suoi territori a spese dei Sarbadar. Entro il 1374 al più tardi riconquistò Astarabad e, tra il 1374 e il 1376, invase il Khorasan e assediò Sabzevar, la capitale del Sarbadar. Nel 1376 o 1377, lo stesso 'Ali Mu'ayyad finì rovesciato da diversi dervisci radicali che avevano ottenuto il sostegno dei Kartidi; si rifugiò presso Vali, che vide in questa un'utile opportunità per espandere la sua influenza nel Khorasan. Vali assediò Sabzavar e la conquistò intorno al 1380, ripristinando 'Ali Mu'ayyad nella capitale.

Conflitto con Tamerlano

Nel 1381, l'emiro Vali si imbatté per la prima volta in Tamerlano, che saccheggiò Esfarayen quando Vali si rifiutò di rendergli omaggio. Costui quindi assediò nuovamente Sebzavar, dopo un dissidio tra lui e 'Ali Mu'ayyad, e ottenne il sostegno dei Jauni Kurban. 'Ali Mu'ayyad, che era già diventato vassallo di Tamerlano, gli chiese aiuto, e quest'ultimo liberò la città nell'inverno del 1382. Invase quindi il Gorgan, costringendo Vali a chiedere la pace. Tamerlano desiderava spingersi a Kandahar e nel Mazandaran, sul Mar Caspio, in quanto dipinta come una terra dalle grandi ricchezze. Amir Vali aveva sfruttare appieno le caratteristiche del suo territorio e aveva arrecato gravi perdite ai timuridi, ma in seguito Tamerlano si riprese e, nel 1384, assediò Asterabad, principale centro della regione. La repressione fu così atroce che riguardò persino «i bambini in fasce», ma Vali non vi assistette perché fuggì in Azerbaigian e non rappresentò mai più un pericolo. La città di Astarabad passò in mano al figlio di Luqman, pretendente iIkhanide, il cui ruolo avrebbe dovuto essere scoperto circa un trentennio prima, quando si era stabilito per la prima volta nella regione.

Dopo la perdita del potere, Amir Vali trascorse un certo periodo al servizio dei Jalayridi. Partecipò alla difesa di Tabriz durante l'assedio di Tokhtamysh, khan dell'Orda d'Oro. Dopo il saccheggio della città, si recò nel Mazandaran, dove tentò di organizzare una rivolta contro Tamerlano nel 1386. La rivolta fallì, Vali fu ucciso ed ebbe fine la sua lunga carriera.

Note

  1. ↑ Smith (1970), pp. 85-86.
  2. ↑ Smith (1970), p. 86.
  3. 1 2 3 Grousset (1970), p. 429.

Bibliografia