Un anabolizzante è una sostanza chimica che aumenta l'anabolismo, ossia che stimola la formazione di molecole complesse (proteine, lipidi complessi e polisaccaridi) a partire da molecole semplici (rispettivamente amminoacidi, acidi grassi e monosaccaridi).
Esempi tipici sono l'insulina, il testosterone, gli steroidi anabolizzanti (forme chimicamente modificate di testosterone, quali dianabol e nandrolone) e l'ormone della crescita.
La terapia medica a base di sostanze anabolizzanti è rivolta a curare malattie come l'anemia, l'osteoporosi, il diabete mellito, l'ipogonadismo, l'impotenza, nanismo.
I farmaci anabolizzanti possono essere usati anche in adolescenti con seri problemi di crescita per deficienze ormonali.
Gli stessi possono essere impiegati nei processi di transizione dovuti alla disforia di genere.
Dal momento che queste sostanze sono simili all'ormone responsabile dello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari maschili, chi li assume va incontro a mascolinizzazione (soprattutto le donne), cioè ad esempio aumento della massa muscolare, alzamento della voce e irsutismo.
La carenza di ormoni anabolizzanti (soprattutto IGF-I e testosterone) aumenta la mortalità e il rischio di collasso cardiocircolatorio.
Gli anabolizzanti sono sottoposti alla rigida legislazione che regola il doping. Questa legge è stata modificata alla fine del 2005 per regolare l'uso di sostanze in grado di migliorare le prestazioni sportive, soprattutto in occasione dei XX Giochi olimpici
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 25112 · LCCN (EN) sh85004733 · BNF (FR) cb119744549 (data) · J9U (EN, HE) 987007294732605171 |
|---|