
Andreas Malm (Mölndal, 11 novembre 1977) è un attivista e saggista svedese, professore associato di ecologia umana presso l'Università di Lund.
Fa parte del comitato editoriale della rivista accademica Historical Materialism e viene descritto come un marxista. Naomi Klein, che cita Malm nel suo libro Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile, lo descrive come «uno dei pensatori più originali» sul tema della crisi climatica.
Nel 2012, Andreas Malm ha difeso la propria tesi di dottorato presso l'Università di Lund, successivamente pubblicata in forma di libro sotto il titolo Fossil Capital.
Malm è autore di diversi saggi e collabora con la rivista Jacobin. Nel suo libro How to Blow Up a Pipeline: Learning to Fight in a World on Fire, uscito nel gennaio 2021, sostiene che il sabotaggio e il danno alla proprietà costituiscono una componente essenziale della lotta contro il cambiamento climatico.
In un articolo del maggio 2021 su The Guardian, Brett Christophers ha messo in evidenza come le ricerche di Malm suggeriscano che, durante la rivoluzione industriale, il passaggio dall'energia idraulica all'energia termica dei motori ebbe luogo non perché il vapore fosse più economico, bensì più monopolizzabile a differenza dell'acqua e più versatile in quanto consentiva di posizionare i primi motori a vapore in prossimità di manodopera a basso costo anziché di vincolarli alla presenza di corsi d'acqua adeguati.
Nel settembre 2021, Malm è stato ospite del programma The New Yorker Radio Hour: in tale occasione, riprendendo la tesi centrale di How to Blow Up a Pipeline, ha sostenutò la necessità dell'utilizzo della tattica del sabotaggio da parte dei movimenti per il clima.
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