Andrew Mynarski

Andrew Charles Mynarski
"Andy"
NascitaWinnipeg, 14 ottobre 1916
MorteCambrai, 13 giugno 1944
Cause della morteFerite riportate in combattimento
Luogo di sepolturacimitero comunale di Méharicourt
Dati militari
Paese servitoCanada (bandiera) Canada
Forza armataRoyal Canadian Air Force
SpecialitàBombardamento
Anni di servizio1940-1944
GradoUfficiale pilota
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1939-1945)
Decorazionivedi qui
dati tratti da Andrew Mynarski
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Andrew Charles Mynarski (Winnipeg, 14 ottobre 1916 – Cambrai, 13 giugno 1944) è stato un militare e aviatore canadese, decorato con la Victoria Cross alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale..

Biografia

Nacque a Winnipeg, Manitoba, il 14 ottobre 1916, figlio Stanislaw (Stanley) e Anna Mynarski, immigrati polacchi. Conosciuto come "Andy" dai suoi amici più stretti, aveva altri cinque fratelli, due fratelli e tre sorelle. Frequentò le scuole elementari King Edward e Isaac Newton, diplomandosi poi alla St. John's Technical School. Per aiutare a sostenere la sua famiglia dopo la morte del padre, all'età di 16 anni lavorò come conciatore per un pellicciaio.

Nel 1940, in piena seconda guerra mondiale, si unì ai Royal Winnipeg Rifles, un'unità di milizia, ma vi prestò servizio solo per un breve periodo prima di arruolarsi nella Royal Canadian Air Force (RCAF). Nel settembre del 1941, fu assegnato al No. 3 Manning Depot di Edmonton. Dopo l'addestramento di base, frequentò la No. 2 Wireless School di Calgary, ma ebbe difficoltà ad apprendere il codice Morse. Fu quindi assegnato alla No. 3 Bomb and Gunnery School presso la RCAF Station Macdonald, Macdonald, Manitoba, diplomandosi poco prima di Natale come mitragliere di bordo e ottenendo il brevetto "AG" ("Air Gunnery").

Fu promosso a sergente a titolo temporaneo ad Halifax poco prima di partire per l'estero nel gennaio 1942. Giunto in Inghilterra, fu assegnato al No.3 Personnel Reception Depot e poi inviato alla No.16 Operational Training Unit (OTU) per l'addestramento al tiro sui bombardieri Vickers Wellington e poi sui più avanzati bombardieri Handley Page Halifax presso la No.1661 Heavy Conversion Unit (HCU). Dopo l'addestramento fu assegnato al No.9 Squadron della Royal Air Force, che utilizzava gli Avro Lancaster. Un mese dopo fu trasferito alla No. 1668 HCU, poi a un Replacement Depot e successivamente alla No. 1664 HCU a Dishforth, nello Yorkshire, nel marzo 1944. Fu durante il suo periodo di servizio presso l'HCU n.1664 che conobbe gli altri membri del suo nuovo equipaggio. Essi erano: Art de Breyne pilota, Roy Vigars ingegnere di volo, Pat Brophy mitragliere di coda, Jim Kelly operatore radio, Jack Friday puntatore e Robert Bodie navigatore. Avevano appena perso Ken Branston, il loro mitragliere di torretta superiore, e lui fu assegnato come suo sostituto. Il corso di conversione sugli Halifax fu intenso, poiché l'unico obiettivo era familiarizzare l'equipaggio con il velivolo in vista delle operazioni.

Tale equipaggio fu successivamente assegnato al No.419 RCAF Squadron "Moose" dei stanza sulla RAF Middleton-St. George, a Darlington, nella contea di Durham, nello Yorkshire. Il loro primo volo operativo, su un Halifax Mk.II, avvenne solo dopo che Art de Breyne effettuò due voli piuttosto semplici come secondo pilota su altri velivoli. La missione fu il bombardamento dello scalo ferroviario di Laon, in Francia. Subito dopo il reparto ricevette gli Avro Lancaster Mk.X, inclusi esemplari costruiti in Canada dalla Victory Aircraft Company a Malton, Ontario, ed egli trascorse diversi giorni ad addestrarsi suo nuovo bombardiere.

All'inizio di giugno, l'equipaggio di de Bryne ricevette il bombardiere Avro Lancaster Mk.X di costruzione canadese, KB726, con codice "VR-A" (nominativo A per Able). La prima missione a bordo del Lancaster fu verso lo scalo ferroviario di St. Ghislain, cui seguirono altre incursioni contro gli scali ferroviari di Gand, Boulogne e Lovanio e un attacco a tappeto su Aquisgrana. Partecipo a un attacco di 3 minuti contro un campo militare tedesco in Belgio, a Leopoldsbourg, che causò numerose perdite tra le fila tedesche, e ci fu anche un raid contro la stazione radar di Mont Couple a Cap Griz-Nez.

A supporto dello sbarco in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944, il Bomber Command effettuò incursioni a tutto campo per tre notti consecutive. La prima cui partecipò fu un attacco a bassa quota, 457 m, alle batterie pesanti costiere di Longues, in Francia, a otto chilometri a ovest di Arromanches, dove gli Alleati intendevano installare un porto artificiale Mulberry. Il 7 giugno partecipò a un raid a bassa quota per neutralizzare il ponte e l'incrocio di Coutances, un obiettivo strategico per limitare l'arrivo di rinforzi di mezzi corazzati tedeschi verso la testa di ponte alleata. L'8 giugno partecipò a un raid contro lo scalo ferroviario di Acheres. Successivamente, ebbe un periodo di riposo fino al 12 giugno. L'11 giugno, tutti i sergenti di volo canadesi furono promossi a ufficiali piloti, in modo che gli equipaggi potessero vivere e socializzare come pari e per ottenere un aumento di stipendio.

La notte tra il 12 e il 13 giugno 1944, a bordo del KB726, prese parte alla tredicesima missione dell'equipaggio, un raid su Cambrai nel nord della Francia. Raggiunsero il loro obiettivo a mezzanotte di martedì 13 giugno. Dopo aver incontrato la contraerea sulla costa ed essere stato brevemente "inquadrato" dai riflettori, il Lancaster fu attaccato da un caccia notturno, pesantemente armato, uno Junkers Ju 88G. Due colpi di cannone misero fuori uso entrambi i motori di sinistra e incendiarono il serbatoio alare tra i due motori. Il terzo proiettile squarciò la fusoliera, innescando un altro incendio tra la torretta medio-superiore e quella posteriore.

Con entrambi i motori di sinistra fuoriuso, il pilota de Breyne ordinò all'equipaggio di lanciarsi con il paracadute. Mentre lui si avvicinava alla porta di fuga posteriore, vide che il suo grande amico, il mitragliere di coda sottotenente Pat Brophy, era rimasto intrappolato nella sua torretta, bloccata a metà della sua rotazione verso la posizione di uscita. Senza esitazione, si fece strada attraverso le fiamme per soccorrere Brophy. Tuttavia tutti i suoi sforzi furono vani: inizialmente usò un'ascia da pompiere per cercare di forzare le porte, poi iniziò a colpire la torretta con le mani, senza successo. Aveva la tuta da volo e il suo paracadute in fiamme, e Brophy alla fine gli fece cenno di allontanarsi, e lui strisciò indietro attraverso le fiamme, tornò alla porta di fuga posteriore dove si fermò e salutò militarmente. Poi, a quanto si dice, disse "Buonanotte, signore", il suo consueto saluto serale all'amico, e si lanciò.

Ad eccezione di Brophy, tutti i membri dell'equipaggio del Lancaster riuscirono a lanciarsi dal bombardiere in fiamme. Cinque uscirono attraverso il portello di fuga anteriore sul pavimento della cabina di pilotaggio. Quando il puntatore Jack Friday cercò di aprire il portello di fuga nel muso dell'aereo, il vento impetuoso glielo strappò dalle mani. Il portello lo colpì sopra l'occhio sinistro e lo fece svenire. Cadde nel portello aperto e lo bloccò finché l'ingegnere di volo Roy Vigars non lo raggiunse per agganciare rapidamente il paracadute di Friday e lanciarlo fuori dal portello mentre tirava la sua corda di apertura. Solo Mynarski riuscì a uscire attraverso il portello di fuga posteriore.

La sua discesa fu rapida a causa del paracadute e delle funi di sicurezza bruciate, con conseguente forte impatto all'atterraggio. Atterrò vivo, sebbene gravemente ustionato, con i vestiti ancora in fiamme. Alcuni contadini francesi che avevano avvistato il bombardiere in fiamme lo trovarono e lo portarono in un ospedale da campo tedesco, ma morì poco dopo a causa delle gravi ustioni. Fu sepolto in un cimitero locale. Brophy rimase intrappolato nel bombardiere quando questo si schiantò in un campo agricolo. Mentre il bombardiere si disintegrò e iniziò a frantumarsi, Brophy sopravvisse allo schianto e alla successiva detonazione del carico di bombe. Incastrato nella sua torretta, fu liberato dallo schianto e venne sbalzato fuori, colpendo un albero a circa 9-15 m di distanza, perdendo temporaneamente i sensi.

Quattro membri dell'equipaggio: Brophy, il navigatore Robert Bodie, l'operatore radio James Kelly e il pilota de Breyne furono nascosti dai francesi e, ad eccezione di Brophy, tornarono in Inghilterra poco dopo l'incidente. Vigars rimase con Friday, privo di sensi, ed entrambi furono catturati dai tedeschi e internati fino alla liberazione da parte delle truppe americane. Brophy si unì ai combattenti della Resistenza francese e, dopo essere entrato a far parte di un'unità della resistenza per continuare la lotta sul campo dietro le linee nemiche, tornò a Londra nel settembre del 1944, dove apprese della morte di Mynarski. Fu solo nel 1945, quando Brophy si riunì al resto dell'equipaggio, che vennero rivelati i dettagli dei suoi ultimi momenti sull'aereo, e raccontò la storia dei valorosi sforzi compiuti da Mynarski per salvarlo.

Il corpo di Mynarski è sepolto nella tomba numero 20 del lotto della Commonwealth War Graves Commission nel cimitero comunale di Méharicourt, vicino ad Amiens, in Francia. Alla fine del 1945, de Breyne avviò il processo per ottenere la concessione di una onorificenza per la straordinaria impresa compiuta di Mynarski, e informandosi sulla posizione della sua tomba. Nonostante una certa resistenza iniziale, la raccomandazione si fece strada fino ai vertici della RCAF e della RAF. L'11 ottobre 1946 gli fu conferita postuma la Victoria Cross, e la promozione al grado di di ufficiale pilota.

Nel 1974, Mynarski fu tra i primi veterani a essere inseriti nella Canada's Aviation Hall of Fame di Calgary. La sua Victoria Cross fu prestata dalla sua famiglia all'Air Command nel 1989 ed è esposta nell'atrio d'ingresso della Mynarski Memorial Room presso il quartier generale della 1ª Divisione Aerea Canadese a Winnipeg (dove sono esposti anche altri cimeli di famiglia). Il No.419 RCAF Squadron della base aerea di Cold Lake espone anche l'ascia antincendio originale che Mynarski usò per tentare di sbloccare la torretta inceppata del Lancaster; l'ascia fu recuperata dal bombardiere Lancaster sul luogo dell'incidente nel nord della Francia.

L'Avro Lancaster FM213 del Canadian Warplane Heritage Museum di Hamilton, Ontario, uno dei soli due Lancaster ancora in grado di volare al mondo, è noto come Mynarski Memorial Lancaster in onore di Mynarski ed è dipinto con le insegne del suo aereo (KB726 – VR-A).

Una statua di bronzo a grandezza naturale del sottotenente pilota Mynarski, scolpita da Keith Maddison, è stata inaugurata nel 2005 all'esterno dell'ex mensa ufficiali, ora St George Hotel, presso la base RAF di Middleton St. George, la base di bombardieri in Inghilterra dove prestò servizio. Il monumento raffigura Mynarski nella parte posteriore dell'aereo danneggiato, con il braccio destro alzato in segno di saluto. Andrew Mynarski è ricordato anche presso il St George Hotel dal "Mynarski Bar", un bar a lui dedicato dove sono esposte sue immagini e una replica della Victoria Cross.

Onorificenze

Victoria Cross - nastrino per uniforme ordinaria
Victoria Cross
«Sua Maestà il Re si è compiaciuto di conferire la Victoria Cross al seguente ufficiale in riconoscimento del suo eccezionale coraggio: Ufficiale pilota Andrew Charles Mynarski (Can./J.87544) (deceduto), Royal Canadian Air Force, No.419 Squadron (RCAF). Il sottotenente pilota Mynarski era il mitragliere di torretta superiore di un aereo Lancaster, incaricato di attaccare un obiettivo a Cambrai, in Francia, la notte del 12 giugno 1944. L'aereo fu attaccato dal basso e da poppa da un caccia nemico e alla fine precipitò in fiamme. Come conseguenza immediata dell'attacco, entrambi i motori di sinistra si guastarono. Scoppiò un incendio tra la torretta medio-superiore e quella posteriore, nonché nell'ala sinistra. Le fiamme si intensificarono rapidamente e il comandante ordinò all'equipaggio di abbandonare l'aereo. Il sottotenente pilota Mynarski lasciò la sua torretta e si diresse verso il portello di fuga. Vide quindi che il mitragliere di coda era ancora nella sua torretta e apparentemente impossibilitato a uscirne. La torretta era, di fatto, immobile, poiché il sistema idraulico era stato messo fuori uso a causa del guasto ai motori di sinistra, e il meccanismo manuale era stato rotto dal mitragliere nel tentativo di fuggire. Senza esitazione, il sottotenente pilota Mynarski si fece strada tra le fiamme nel tentativo di raggiungere la torretta posteriore e liberare il mitragliere. Mentre lo faceva, il suo paracadute e i suoi vestiti fino alla vita presero fuoco. Tutti i suoi sforzi per muovere la torretta e liberare il mitragliere di coda furono vani. Alla fine il mitragliere di coda gli indicò chiaramente che non c'era più nulla che potesse fare e che avrebbe dovuto cercare di salvarsi la vita. Il sottotenente Mynarski, a malincuore, tornò indietro attraverso le fiamme fino al portello di fuga. Lì, come ultimo gesto verso il mitragliere intrappolato, si voltò verso di lui, si mise sull'attenti con i vestiti in fiamme e fece il saluto militare, prima di lanciarsi dall'aereo. La discesa del sottotenente Mynarski fu vista da alcuni francesi a terra. Sia il suo paracadute che i suoi vestiti erano in fiamme. Fu infine trovato dai francesi, ma era così gravemente ustionato che morì a causa delle ferite riportate. Il mitragliere di coda si salvò miracolosamente quando l'aereo si schiantò. In seguito testimoniò che, se il sottotenente Mynarski non avesse tentato di salvare la vita del suo commilitone, avrebbe potuto abbandonare l'aereo in sicurezza e, senza dubbio, sarebbe scampato alla morte. Il sottotenente Mynarski doveva essere pienamente consapevole che, nel tentativo di liberare il mitragliere di coda, avrebbe quasi certamente perso la vita. Nonostante ciò, con straordinario coraggio e totale sprezzo del pericolo, si lanciò al salvataggio. Accettando volontariamente il rischio, il sottotenente Mynarski perse la vita compiendo un atto di eroismo esemplare che richiese un valore di altissimo livello.»
— 11 ottobre 1946.
1939-1945 Star - nastrino per uniforme ordinaria
1939-1945 Star
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Air Crew Europe Star - nastrino per uniforme ordinaria
Air Crew Europe Star
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War Medal 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria
War Medal 1939-1945
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Canadian Volunteer Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
Canadian Volunteer Service Medal
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Note

Annotazioni

  1. ↑ Nella parte nord-orientale del cimitero, in un'area riservata ai caduti britannici, si trovano le tombe di 41 aviatori. Di questi, 21 appartenevano alla Royal Air Force; 12 alla Royal Canadian Air Force; 6 alla Royal Australian Air Force e 2 alla Royal New Zealand Air Force.

Fonti

  1. 1 2 3 4 5 6 The Canadian Encyclopedia.
  2. ↑ Phillips 1973, p. 270.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Veterans.
  4. 1 2 3 4 5 6 VC & GC Association.
  5. 1 2 3 Page 1989, p. 43.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 Constable.
  7. ↑ Bowyer 2002, p. 497.
  8. 1 2 3 4 Warplane.
  9. ↑ Page 1989, p. 55.
  10. ↑ Page 1989, p. 57.
  11. ↑ Page 1989, p. 56.
  12. ↑ Page 1989, p. 63-64.
  13. ↑ Page 1989, p. 57-58.
  14. 1 2 Milberry 1990, p. 286.
  15. 1 2 (EN) The London Gazette (PDF), n. 37754, 8 October 1946.
  16. 1 2 Hidden Teesside.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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