
Premio Imperiale 2026Andy Goldsworthy (Cheshire, 26 luglio 1956) è un artista e fotografo inglese.
Figlio di un professore di matematica all'Università di Leeds, Andy Goldsworthy trascorre la sua giovinezza ed adolescenza ad Harrogate (periferia di Leeds, West Yorkshire), lavorando fin da giovane nelle fattorie della zona. Studia al Bradford College of Art (1974-1975) e al Preston Polytechnic (1975-1978) (ora University of Central Lancashire) a Preston dove si diploma.
Finito il college, Goldsworthy ha vissuto in Yorkshire, Lancashire e Cumbria, per poi trasferirsi nel 1985 a Langholm, nel Dumfriesshire (Dumfries and Galloway, Scozia), ed un anno dopo a Penpont, dove vive tuttora.
È stato professore di scultura presso l'Università Cornell dal 2000 al 2006 e dal 2006 al 2008. Nel 2026 ha vinto il Premio Imperiale per la scultura.
Goldsworthy realizza sculture e opere di Land art sia nella natura che negli spazi urbani. La sua arte viene realizzata con elementi naturali, oggetti trovati che compongono opere sia temporanee che permanenti, lavori nei quali emerge la natura stessa dell'ambiente nelle quali sono situate.
I materiali che utilizza includono spesso fiori dai colori sgargianti, foglie, fango, e tutti i vari elementi naturali che riesce a raccogliere nell'ambiente dove realizza l'opera.
La fotografia gioca un ruolo cruciale nelle sue opere, visto che il suo lavoro è spesso fragile e transizionale: ogni lavoro passa da una fase di sviluppo a quella di maturità per poi decadere. La fotografia allora raccoglie il punto di massima maturità dell'opera che si esprime proprio attraverso l'immagine. Successivamente l'opera incontra la sua decadenza, processo di per sé implicito.
Goldsworthy ha realizzato varie commissioni come l'ingresso del Museo De Young di San Francisco con l'opera Drawn Stone, influenzata dai frequenti terremoti della zona. La sua installazione è composta da una enorme crepa nel pavimento che si dirada in fratture più piccole e in blocchi di calcare che possono essere anche utilizzati come panche.
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