Angelo De Vincenti (Ligurno, 10 marzo 1848 – Pavia, 5 marzo 1913) è stato un medico italiano.
Angelo De Vincenti nasce a Ligurno da Gabriele, ricevitore di finanza, ed Eugenia Biffi. Nel 1866 si arruola tra i volontari di Garibaldi e partecipa alle operazioni della Valcamonica nella terza guerra d’indipendenza con il reggimento del colonnello Giovanni Cadolini.
Si laurea in medicina a Pavia nel 1871 e subito dopo inizia a lavorare a fianco dello zio Serafino Biffi nel manicomio privato di San Celso. Nel 1872 si sposta all'ospedale Maggiore di Milano e opera nelle divisioni di alienazione mentale fino al 1877. Nel frattempo, De Vincenti segue dei corsi di approfondimento in Germania e dopo il 1877 opera in cliniche di varie città europee, tra cui Parigi, dove conosce tra gli altri Jean-Martin Charcot. Dopo questa esperienza, ritorna al manicomio di San Celso, dove si specializza in tecniche manicomiali, psicopatologia e neuropatologia.
Partecipa agli esperimenti condotti da Biffi per provare la veridicità delle conclusioni cui Cesare Lombroso era giunto intorno alla pellagra ed alle sue possibili cause[senza fonte]. Prende inoltre parte alla fondazione della Società Freniatrica Italiana, della quale è segretario e poi vicepresidente. Nel 1882, De Vincenti fonda la Poliambulanza di Milano, ovvero un ospedale sul modello del policlinico di Vienna.
In ambito ostetrico, è tra gli amministratori dell'Opera Pia Guardia Ostetrica di Milano e nel 1909 contribuisce alla fondazione dell'Asilo Regina Elena. Inoltre, si interessa alla riqualificazione delle terme di Salice e contribuisce alla fondazione di un liceo pubblico a Varese, dove si ritirava.
Muore a Pavia il 5 marzo 1913, all’età di 65 anni, dopo aver subito un intervento nella clinica chirurgica di Iginio Tansinii.
La città di Milano ha intitolato una strada in suo ricordo.