| Angelo Munzone | |
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| Sindaco di Catania | |
| Durata mandato | 28 giugno 1982 – 10 febbraio 1984 |
| Predecessore | Salvatore Coco |
| Successore | Giuseppe Patanè |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
Angelo Munzone (Catania, 12 agosto 1933 – Catania, 6 ottobre 2017) è stato un politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana e sindaco di Catania dal 1982 al 1984.
È stato sindaco di Catania dal 1982 al 1984, esponente di punta della Democrazia Cristiana etnea, già consigliere, capo gruppo consiliare e assessore.
Da sindaco di Catania si rifiutò di partecipare ai Funerali del giornalista antimafia Pippo Fava ucciso dal clan catanese dei Santapaola, sostenendo che la Mafia a Catania non esistesse.
Fu direttore dell'Azienda Provinciale per il Turismo di Catania dal 1986 al 1995.
Dedicò gran parte della sua vita alla passione per la musica classica e lirica, inizialmente come sovrintendente dal 1966 al 1972 del Teatro Massimo Bellini di Catania, poi come componente (dal 14 aprile 1999) e vicepresidente del consiglio d'amministrazione dal 5 giugno 2000 al 26 marzo 2002, quindi fu in seguito nuovamente Sovrintendente dall'11 gennaio al 7 maggio 2007, infine consulente per la direzione artistica del sovrintendente Antonio Fiumefreddo (2007, 2008).
Fu presidente dell'istituto superiore di studi musicali "Vincenzo Bellini" di Catania.
Nutrì fin da adolescente una profonda passione per l'opera lirica; già quattordicenne, nel loggione del Massimo Bellini, rimase incantato dalle esibizioni di grandi artisti come Maria Callas e Franco Corelli (1950/'51), con l'orchestra e il coro del Teatro alla Scala diretta da Tullio Serafin. Durante il suo incarico di sovrintendente, Catania divenne un punto di riferimento per alcune delle personalità artistiche più celebri del panorama lirico internazionale, per sua stessa ammissione.
Nel 1966 Riccardo Muti fece il suo debutto come direttore d'orchestra proprio a Catania, in occasione del premio Corelli, evento che segnò un’importante tappa per la città. Seguì nel 1967 la partecipazione di Raina Kabaivanska in Madama Butterfly, mentre nel 1968 si alternarono protagonisti di altissimo livello: Vittorio Gui diresse il Nabucco con Elena Souliotis e un giovane Luciano Pavarotti che interpretò il ruolo di Arturo ne I Puritani, confermando la vocazione catanese per la grande lirica.
Nel 1969 la rappresentazione della Norma ricevette la prestigiosa direzione di Gianandrea Gavazzeni, che non mancò di esprimere il suo orgoglio per dirigere l'opera di Vincenzo Bellini proprio nella città natale del compositore, nonostante il suo ruolo di direttore alla Scala di Milano. Un altro momento di grande emozione fu nel 1970 la messa in scena del Mosè di Rossini, sempre diretto da Gavazzeni, arricchito da una scenografia molto suggestiva che ricreava il passaggio del Mar Rosso. Successivamente Munzone sarà direttore artistico della rassegna «Catania Musica Estate», promosso dall'APT, negli anni Duemila.
| Controllo di autorità | SBN CSAV003227 |
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