Angelo Sconfietti (Monza, 1 agosto 1869 – Milano, 25 agosto 1960) è stato un medico italiano. Operò in zone di guerra in Africa (Tripolitania) e in Italia, collaborando con la Croce Rossa; lavorò presso l'Ospedale Maggiore di Milano ricoprendo per molti anni il ruolo di vice primario nei reparti di Medicina.
Alla nascita viene registrato in anagrafe col nome di Angelo Angoletti in quanto figlio di genitori ignoti, solo dieci anni dopo, nel 1879 Angelo Sconfietti e Angela Rimoldi lo riconosceranno come proprio figlio naturale nel loro atto di matrimonio.
Si laurea in medicina e chirurgia all'Università di Pavia nel 1895 e inizia il tirocinio all'Ospedale Maggiore di Milano; dal primo gennaio 1899 assume la carica di Medico Chirurgo Assistente nel reparto di pediatria . Il 27 febbraio 1903 riceve un premio dalla fondazione Parravicini per il lavoro svolto.
Nell'aprile del 1912 inizia la collaborazione con la Croce Rossa Italiana, durante la guerra Guerra italo-turca (1911-1912) dirige per tre mesi un ospedale militare in Tripolitania.
Il primo gennaio 1913 viene nominato vice primario del dottor Francesco Crosti.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale viene chiamato in servizio nel personale della Croce Rossa Italiana col grado di Ispettore medico di seconda classe (Maggiore) e assegnato nel novembre del 1915 all'ospedale territoriale San Lazzaro Alberoni (PC); a Legnano partecipa alla conversione di locali scolastici in struttura ospedaliera.
Nel mese di maggio 1916 prosegue il suo incarico presso l'ospedale territoriale I di Milano, per passare poi a dicembre al Grand Blesses di Como; nella cittadina lariana i due ospedali militari Sant'Abbondio - Seminario Minore e Seminario Maggiore vengono presi in gestione dalla Croce Rossa, il primo, posto vicino alla stazione ferroviaria viene chiamato "Ospedale Concentramento Prigionieri di Guerra Grandi Invalidi" e la direzione è affidata ad Angelo Sconfietti nel 1917. Qui venivano curati i prigionieri austriaci prima di essere rimpatriati; grazie al lavoro svolto in questo presidio
"I prigionieri austriaci che lasciavano l'ospedale Sant'Abbondio partivano puliti, soprattutto ben nutriti, con le divise e la biancheria riaggiustate, lavate e stirate dalle dame e dalle infermiere della Croce Rossa"
Dopo essere rientrato a Milano, nel gennaio del 1919 viene assegnato al Comintato Regionale di Milano della Croce Rossa Italiana per esser poi congedato dal servizio militare nel febbraio dello stesso anno.
Per il suo impegno durante la grande guerra, nel 1920 ricevette la medaglia d'argento e la Croce di Cavaliere Ufficiale della Corona.
Dopo il 1918 proseguì il suo incarico presso l'Ospedale Maggiore di Milano come vice primario; nel 1923 avviene la morte improvvisa della moglie, Vittorina Ribolzi (1879 - 1923) in un incidente a un passaggio a livello di Tradate
Il 10 settembre 1930 viene nominato Commendatore nell'Ordine della Corona d'Italia.
Al termine dell'anno successivo avviene il collocamento a riposo ; tuttavia prosegue ad esercitare la professione al di fuori dell'ospedale fino almeno al 1943.
Nel 1933 viene a sua volta ricoverato e, per ringraziare il Professore Pizzagalli e i medici del Padiglione di Guardia, devolve mille lire all'istituenda Biblioteca del padiglione stesso.
Esposrta la sua esperienza nell'organizzare i presidi sanitari in alcune realtà in Sud America, come nel 1930 in Cile e nel 1938 in Argentina.
Il 20 aprile del 1893 la Croce Rossa Italiana gli assegna il grado di Tenente Colonnello.
Alla sua morte designa come erede l'Ospedadale Maggiore, destinando in particolare 10 milioni di lire per lo sviluppo dell'Istituto dei tumori di MIlano e 20 milioni di lire alla Chiesa di Gesù Buon Pastore e San Matteo di Milano.
La Commissione Artistica dell'ospedale incaricò Francesco Menzio di dipingere il ritratto di Angelo, quadro che fa parte della "Quadreria dei Benefattori della Ca’ Granda", collezione esposta nel museo I Tesori della Ca' Granda.
L'Ospedale Maggiore commissionò anche la sepoltura presso il Cimitero Monumentale di Milano