Annibale è un nome proprio di persona italiano maschile.

Etimologicamente, Annibale deriva da un nome fenicio-punico ricostruibile come Hann-i-Ba'al: esso è composto da hann o han, che significa "grazia" (da una radice comune a quella dei nomi Anna e Anania), combinato, tramite una i che rappresenta il genitivo, con Ba'al, che vuol dire "signore", "padrone" ed era un epiteto di molte divinità semitiche (inclusa una adorata dai Cartaginesi). Il significato complessivo è quindi "grazia di Ba'al" o, secondo altre interpretazioni, "il mio favore è con Ba'al" o "Baal è generoso"; ad ogni modo, fa parte di tutta una schiera di nomi teoforici riferiti Baal, che include tra gli altri Asdrubale, Sofonisba e Baldassarre.
Il nome punico venne reso dai Greci nella forma Ἁννίβας (Hanníbas), terminante in s per l'impossibilità del greco antico di avere una parola terminante in l; in latino passò invece più fedelmente come Hànnibal, da cui discende direttamente la forma italiana, che però eredita l'accentazione sulla i dai casi obliqui (Hannìbalis).
Il nome è noto per essere stato portato da Annibale Barca, comandante militare cartaginese ricordato per i suoi risultati nella seconda guerra punica contro Roma; in Italia è stato ripreso a partire dall'epoca rinascimentale e ha goduto di diffusione relativamente buona; sono registrate anche delle forme femminili, comunque talmente rare che alcune fonti considerano il nome come esclusivamente maschile. In Gran Bretagna è attestato dal XVI secolo, in particolare in Cornovaglia e Devon.
L'onomastico si festeggia il 1º giugno in memoria di sant'Annibale Maria Di Francia, sacerdote, fondatore dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo. Alcune fonti riportano un altro santo al 15 aprile, martire venerato ad Auxerre, che però in realtà non è mai esistito.



