| Anidrite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 7.AD.30 |
| Formula chimica | CaSO4 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | ortorombico, rombico |
| Classe di simmetria | bipiramidale |
| Parametri di cella | a: 6,991, b: 6,996, c: 6,238 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Amma |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 2,9-3 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3-3,5 |
| Sfaldatura | perfetta o quasi perfetta o imperfetta secondo {100}, perfetta o quasi perfetta secondo {010}, buona o imperfetta o perfettissima secondo {001} |
| Frattura | concoide, irregolare, scheggiosa |
| Colore | incolore, bianco, bianco bluastro, bianco violetto, grigio nerastro, violetto, rosso Borgogna, rosa, brunastro, rossastro, grigio, incolore in controluce, bluiccio, violaceo pallido, grigio, rosso |
| Lucentezza | vitrea, perlacea, grassa, madreperlacea |
| Opacità | da trasparente a subtrasparente a translucida |
| Striscio | bianco, biancastro, grigiastro |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'anidrite è un minerale formato da solfato di calcio anidro.
Il nome del minerale deriva dal greco anhidros che significa anidro, per via della struttura chimica anidra rispetto al gesso.

Massivo fibroso, massivo granulare, tabulare o in cristalli prismatici tozzi.
Il calcio è in coordinazione 8 e forma dodecaedri distorti a facce triangolari che si legano a tetraedri di SO4, condividendo spigoli per formare catene parallele a c.
Origine evaporitica o sedimentaria in depositi di varie epoche geologiche, creati per evaporazione di acque salate in ambienti dal clima caldo; prevalentemente deriva dalla trasformazione di depositi di gesso per perdita delle molecole d'acqua associate (disidratazione).
Il minerale viene trovato associato con il gesso stesso e con altri minerali salini.
Il minerale si trova anche nei giacimenti saliferi o, più raramente, nei giacimenti idrotermali metalliferi o nelle fessure alpine o nelle fessurazioni di rocce vulcaniche.
Rari sono i cristalli euedrali: più spesso forma masse spatiche, in associazione con dolomite, salgemma, gesso.
Lasciato all'aperto il minerale assorbe l'acqua trasformandosi in gesso aumentando il proprio volume di 1,6 volte