Anna's Archive

Anna's Archive
sito web
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URLannas-archive.gl
Tipo di sitoMotore di ricerca
LinguaMultilingue
Lancio10 novembre 2022
Stato attualeAttivo

Anna's Archive è un motore di ricerca e aggregatore di metadati dedicato principalmente alle biblioteche ombra, lanciato nel novembre 2022 da un gruppo anonimo legato al precedente progetto Pirate Library Mirror (PiLiMi). Il servizio raccoglie e rende ricercabili metadati e collegamenti relativi a libri, articoli scientifici, riviste, fumetti e altri documenti provenienti da fonti differenti, tra cui Library Genesis, Sci-Hub e Z-Library. Alcune raccolte sono mantenute da progetti esterni, mentre altre sono state acquisite, organizzate o distribuite direttamente da Anna's Archive.

Il progetto nacque poco dopo il sequestro di numerosi domini di Z-Library da parte delle autorità statunitensi. Pirate Library Mirror aveva già iniziato a realizzare copie della raccolta di Z-Library con l'obiettivo dichiarato di distribuirle tra più soggetti; Anna's Archive aggiunse a questa attività un'interfaccia di ricerca che inizialmente aggregava risultati provenienti soprattutto da Z-Library e LibGen. I gestori dichiarano di voler conservare e rendere replicabili in blocco le proprie raccolte tramite BitTorrent, metadati scaricabili e codice sorgente pubblico.

Alla fine di agosto 2026 la pagina dei dataset indicava 238 531 500 file, al netto delle duplicazioni note tra le diverse fonti; il corpus scientifico derivato da Sci-Hub e LibGen comprendeva 157 010 964 file. Nel 2025 uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences ha rilevato nel campione analizzato un'elevata copertura bibliografica e del testo completo da parte di Anna's Archive, pur segnalando limiti nelle funzioni di ricerca, nell'interfaccia e nei metadati rispetto ad alcuni strumenti bibliografici convenzionali.

Storia

Origini e fondazione

Anna's Archive deriva da Pirate Library Mirror, un progetto anonimo avviato nel 2022 per creare e distribuire copie di grandi biblioteche ombra. PiLiMi si concentrò inizialmente su Z-Library e rese disponibili copie in blocco della raccolta attraverso sistemi distribuiti.

Nel novembre 2022 il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti sequestrò numerosi domini associati a Z-Library e annunciò l'arresto di due persone accusate di gestire il servizio. Pochi giorni dopo venne lanciato Anna's Archive. Secondo la ricostruzione pubblicata all'epoca da TorrentFreak, il nuovo sito consentiva inizialmente di cercare attraverso un'unica interfaccia materiale proveniente da Z-Library e Library Genesis.

In un'intervista a Vice, i responsabili di Pirate Library Mirror descrissero la moltiplicazione delle copie come una parte centrale della loro strategia di conservazione, distinta dall'esistenza di un singolo sito attraverso il quale accedere ai contenuti. Dopo il lancio del motore di ricerca, il gruppo continuò a pubblicare in blocco dati destinati alla replica indipendente.

Sviluppo delle collezioni

Nel 2023 Anna's Archive iniziò a raccogliere direttamente grandi insiemi di metadati oltre a indicizzare biblioteche ombra già esistenti. Nell'ottobre dello stesso anno annunciò di avere ottenuto circa 1,3 miliardi di record da WorldCat, il catalogo collettivo gestito da OCLC. L'operazione portò successivamente OCLC ad avviare un procedimento civile negli Stati Uniti.

Alla fine del 2023 il progetto dichiarò inoltre di avere acquisito una collezione di libri cinesi digitalizzati, proveniente principalmente da DuXiu e da servizi collegati a Chaoxing e SuperStar. Negli anni successivi la raccolta fu integrata con ulteriori collezioni cinesi e con altre basi di dati bibliografiche.

Una parte dei dati indicizzati proviene da biblioteche digitali istituzionali. Nel caso di HathiTrust, Anna's Archive ha integrato metadati, materiale di pubblico dominio e, secondo la propria documentazione, una parte del corpus ad accesso ristretto. Nel 2026 la University of Michigan Library comunicò che 1 308 601 dei 4 914 109 elementi da essa depositati in HathiTrust risultavano presenti su Anna's Archive, compresi 75 687 titoli ancora protetti da diritto d'autore. HathiTrust collegò la comparsa di parte del materiale a un attacco mirato subito dai propri sistemi nel giugno 2025.

Contenuti musicali

Nel dicembre 2025 Anna's Archive annunciò di avere copiato da Spotify i metadati relativi a circa 256 milioni di tracce e circa 86 milioni di file audio, per un volume che il progetto stimava vicino ai 300 TB. Spotify confermò che un soggetto terzo aveva aggirato alcune misure di protezione e raccolto dati dalla piattaforma, dichiarando di avere disabilitato gli account coinvolti e adottato ulteriori contromisure.

Nel febbraio 2026, mentre era già in corso un procedimento promosso da Spotify e da alcune società discografiche, Anna's Archive iniziò a distribuire una parte dei file audio attraverso torrent.

Funzionamento e collezioni

Fonti e integrazione dei dati

Anna's Archive utilizza modalità differenti per integrare le varie fonti. Le raccolte di Library Genesis e Sci-Hub sono nate e vengono mantenute principalmente da progetti esterni, mentre Anna's Archive ne importa i metadati e ne mantiene copie quando disponibili. Per alcuni insiemi di Libgen.li, il progetto dichiara invece una gestione condivisa della pubblicazione dei dati. Le versioni più recenti della raccolta Z-Library vengono descritte come gestite congiuntamente da Anna's Archive e Z-Library.

Altre collezioni sono state acquisite o organizzate direttamente. Tra queste figurano il corpus DuXiu/Chaoxing, materiale proveniente dai sistemi di prestito digitale dell'Internet Archive, parte della raccolta HathiTrust e file inviati direttamente da collaboratori. Il progetto utilizza inoltre fonti prevalentemente bibliografiche, tra cui Open Library, WorldCat e Google Books. Nel caso di Open Library importa le esportazioni dei dati pubblicate dal servizio, mentre per WorldCat e Google Books ha realizzato proprie raccolte di metadati.

Le diverse collezioni presentano sovrapposizioni. Anna's Archive utilizza anche gli hash dei file per individuare copie digitali identiche, ma edizioni, formati o scansioni diverse della stessa opera possono rimanere registrati separatamente. Per questo motivo il numero di file o record non corrisponde necessariamente al numero di opere distinte.

Preservazione e distribuzione

Anna's Archive utilizza BitTorrent per distribuire in blocco file e metadati. La propria lista comprende sia torrent relativi a raccolte gestite direttamente dal progetto sia torrent prodotti da biblioteche esterne, tra cui Library Genesis e Sci-Hub.

Il sito fornisce le funzioni di ricerca, mentre i torrent distribuiscono in blocco file e metadati. Secondo la documentazione del progetto, il codice sorgente e le basi di dati derivate possono essere combinati con le raccolte torrent per realizzare copie speculari indipendenti.

Dal 2023 il progetto utilizza inoltre un formato interno denominato Anna's Archive Containers (AAC), progettato per uniformare la pubblicazione di metadati provenienti da fonti differenti e consentire pubblicazioni incrementali.

Software e organizzazione

Il codice sorgente è pubblicato sotto licenza CC0. Secondo la documentazione tecnica del progetto, l'applicazione web è sviluppata principalmente in Python con Flask e utilizza Elasticsearch per la ricerca e MariaDB per parte dei dati strutturati.

I responsabili operano sotto pseudonimo. Anna's Archive dichiara di finanziare i costi attraverso donazioni e abbonamenti e di utilizzare collaboratori volontari per attività quali sviluppo del software, traduzione, organizzazione dei metadati e distribuzione dei torrent. Per alcuni lavori offre anche ricompense economiche o abbonamenti.

Dimensioni e utilizzo

Nell'ottobre 2023 TorrentFreak riportava che Anna's Archive indicizzava più di 20 milioni di libri e quasi 100 milioni di articoli scientifici, con una stima di oltre 12 milioni di visite mensili.

Alla fine di agosto 2026 la pagina dei dataset indicava 238 531 500 file al netto delle duplicazioni note fra le fonti. Il corpus scientifico derivato da Sci-Hub e LibGen conteneva 157 010 964 file. Il progetto distribuiva inoltre tramite torrent quantità di dati dell'ordine del petabyte.

Nel marzo 2026, in una causa intentata da tredici editori statunitensi, la denuncia riprodusse le statistiche allora mostrate dal sito, che indicavano una media mobile nei trenta giorni precedenti di circa 763 000 scaricamenti al giorno. Il dato proveniva da Anna's Archive e non costituiva una misurazione indipendente.

Documenti resi pubblici in una causa per diritto d'autore contro Meta Platforms indicarono inoltre che Meta aveva scaricato più di 81,7 TB di dati da diverse biblioteche ombra attraverso Anna's Archive nell'ambito della raccolta di materiale destinato all'addestramento di modelli di intelligenza artificiale. Anna's Archive non era parte convenuta in quel procedimento.

Studi e analisi

Nel 2025 William H. Walters ha confrontato quindici strumenti di ricerca e accesso alla letteratura scientifica, tra cui Scopus, Web of Science, Google Scholar, OpenAlex, Sci-Hub e Anna's Archive, utilizzando un campione di 875 documenti appartenenti a sette aree disciplinari. Lo studio ha collocato Anna's Archive tra le opzioni multidisciplinari con maggiore disponibilità del testo completo. Walters ha però rilevato problemi nelle funzioni di ricerca, nell'interfaccia e nella qualità dei metadati di diversi servizi alternativi, osservando che una copertura ampia non equivale necessariamente a una buona esperienza di ricerca.

Nel 2026 Ian Dunham ha analizzato Anna's Archive in uno studio pubblicato su New Media & Society, interpretandolo come un'infrastruttura informativa esterna alle istituzioni bibliotecarie e giuridiche tradizionali e studiando il modo in cui costruisce legittimità attraverso metadati, organizzazione tecnica e discorso sull'accesso alla conoscenza.

Elizaveta Kozina e Christian Toson hanno invece collocato Anna's Archive nella storia delle biblioteche ombra e dell'idea di biblioteca universale, analizzando la relazione tra conservazione distribuita, accesso e diritto d'autore.

Controversie legali

OCLC e WorldCat

Nel gennaio 2024 OCLC citò in giudizio Anna's Archive presso il tribunale federale del distretto meridionale dell'Ohio in relazione all'estrazione e alla successiva distribuzione dei dati di WorldCat. Anna's Archive non comparve nel procedimento.

Il 15 gennaio 2026 il giudice accolse soltanto in parte la richiesta di default judgment, cioè di una decisione conseguente alla mancata comparizione del convenuto. Il tribunale accolse le domande di OCLC relative alla violazione delle condizioni d'uso e al danno arrecato ai sistemi informatici, respingendone altre, e vietò ad Anna's Archive di continuare a estrarre, utilizzare, conservare o distribuire i dati di WorldCat. Ordinò inoltre di cancellare le copie accessibili sotto il controllo del progetto, compresi i torrent.

Spotify e industria musicale

Il 2 gennaio 2026 Spotify e società appartenenti ai gruppi Warner Music Group, Sony Music e Universal Music Group avviarono un procedimento presso il tribunale federale del distretto meridionale di New York in seguito alla copia dei dati e dei file audio di Spotify.

Nel gennaio 2026 il giudice Jed Rakoff emise un'ingiunzione preliminare che vietava la distribuzione del materiale contestato e imponeva obblighi anche a registri e registrar dei domini, fornitori di hosting e altri intermediari. Anna's Archive non comparve.

Il 14 aprile 2026 il tribunale emise una default judgment sulle domande per violazione diretta del diritto d'autore, inadempimento contrattuale e violazione delle norme del Digital Millennium Copyright Act relative all'elusione di misure tecnologiche. La domanda fondata sul Computer Fraud and Abuse Act fu invece ritirata senza pregiudizio. Il risarcimento complessivo fu fissato in 322,2 milioni di dollari: 22,2 milioni alle società discografiche e 300 milioni a Spotify per violazioni del DMCA. Il provvedimento ordinò inoltre la distruzione delle copie ottenute da Spotify.

Causa degli editori statunitensi

Il 6 marzo 2026 tredici editori, tra cui Penguin Random House, HarperCollins, Hachette, Simon & Schuster, Macmillan, Elsevier, Pearson, Wiley e Taylor & Francis, presentarono un'altra causa presso il tribunale federale del distretto meridionale di New York.

Anche in questo procedimento Anna's Archive non comparve. Il 19 maggio 2026 il tribunale emise una default judgment per violazione diretta del diritto d'autore, assegnando a ciascuno dei tredici editori 1,5 milioni di dollari, per un totale di 19,5 milioni. Ordinò inoltre la distruzione delle copie non autorizzate delle opere appartenenti ai ricorrenti.

Blocchi in Europa

In Italia il primo procedimento fu avviato nel dicembre 2023 dopo una segnalazione dell'Associazione Italiana Editori presentata per conto di Hoepli, Il Mulino e Zanichelli. Con la delibera 231/23/CSP del 20 dicembre 2023, pubblicata il 2 gennaio 2024, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ordinò ai fornitori di accesso italiani di disabilitare mediante blocco DNS l'accesso al dominio annas-archive.org. AGCOM qualificò la violazione contestata come grave e di carattere massivo. Si trattava di un provvedimento amministrativo in materia di diritto d'autore, non di una sentenza penale.

Nel dicembre 2024 AGCOM estese il blocco al dominio annas-archive.se. Nel luglio 2026 adottò analoghi provvedimenti nei confronti dei domini annas-archive.pk, annas-archive.gd e annas-archive.gl, pubblicati il 7 agosto.

Nei Paesi Bassi, nel 2024 il tribunale di Rotterdam ordinò a un fornitore di accesso di bloccare Library Genesis e Anna's Archive e di mantenere aggiornato il blocco rispetto ai domini e agli indirizzi IP comunicati dall'organizzazione antipirateria BREIN.

Nel Regno Unito, nel dicembre 2024 la High Court accolse una richiesta della Publishers Association ai sensi della sezione 97A del Copyright, Designs and Patents Act e ordinò ai principali fornitori di accesso britannici di bloccare reti comprendenti Anna's Archive, Library Genesis e Z-Library, comprese le copie create per eludere il blocco.

Nel luglio 2025 il Tribunale delle imprese di Bruxelles adottò in Belgio un provvedimento provvisorio relativo ad Anna's Archive, Library Genesis, Z-Library, OceanofPDF e Open Library. Le misure di attuazione riguardarono fornitori di accesso, motori di ricerca, hosting, gestori DNS e di domini, CDN e intermediari di pagamento.

Nel settembre 2025 alcuni fornitori tedeschi iniziarono a bloccare Anna's Archive. Nell'ottobre seguente la Clearingstelle Urheberrecht im Internet confermò che il blocco derivava da un ordine del Tribunale regionale di Colonia. Il testo completo dell'ordine e l'identità del titolare dei diritti che lo aveva richiesto non furono resi pubblici.

I domini associati ad Anna's Archive sono stati inoltre menzionati nelle revisioni statunitensi dei Notorious Markets for Counterfeiting and Piracy. La United States Trade Representative precisa che l'inclusione in tali elenchi non costituisce un accertamento di violazione della legge.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Ernesto Van der Sar, "Anna's Archive" Opens the Door to Z-Library and Other Pirate Libraries, in TorrentFreak, 19 novembre 2022. URL consultato il 29 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 (EN) Claire Woodcock, 'Shadow Libraries' Are Moving Their Pirated Books to The Dark Web After Fed Crackdowns, in Vice, 30 novembre 2022. URL consultato il 29 agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Datasets, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Torrents, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  5. 1 2 3 (EN) William H. Walters, Comparing conventional and alternative mechanisms of discovering and accessing the scientific literature, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 122, 2025, DOI:10.1073/pnas.2503051122.
  6. 1 2 (EN) Ernesto Van der Sar, Anna's Archive Scraped WorldCat to Help Preserve 'All' Books in the World, in TorrentFreak, 3 ottobre 2023. URL consultato il 29 agosto 2026.
  7. 1 2 3 (EN) Jon Brodkin, Judge orders Anna's Archive to delete scraped data; no one thinks it will comply, in Ars Technica, 16 gennaio 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) DuXiu 读秀 / Chaoxing / SuperStar / Zhizhen, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  9. ↑ (EN) HathiTrust, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  10. 1 2 (EN) HathiTrust data breach, su University of Michigan Library. URL consultato il 29 agosto 2026.
  11. 1 2 (EN) Activist group says it has scraped 86m music files from Spotify, in The Guardian, 22 dicembre 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Ernesto Van der Sar, Anna's Archive Quietly Releases Millions of Spotify Tracks Despite Legal Pushback, in TorrentFreak, 11 febbraio 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  13. 1 2 3 (EN) Anna's Archive source code, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  14. ↑ (EN) Anna's Archive Containers, su Anna's Blog, 15 agosto 2023. URL consultato il 29 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) Volunteering & Bounties, su Anna's Archive. URL consultato il 29 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) Complaint, Apress Media LLC et al. v. Anna's Archive (PDF), su Association of American Publishers, 6 marzo 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  17. ↑ (EN) Ashley Belanger, "Torrenting from a corporate laptop doesn't feel right": Meta emails unsealed, in Ars Technica, 7 febbraio 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.
  18. ↑ (EN) Ian Dunham, Shadow archives in the age of extraction: Metadata, legitimacy, and the politics of Anna's Archive, in New Media & Society, 2026, DOI:10.1177/14614448261446881.
  19. ↑ Elizaveta Kozina; Christian Toson, Anna, the Universal Library, in La Rivista di Engramma, n. 222, 2025, pp. 243-259, DOI:10.25432/1826-901X/2025.222.0032.
  20. ↑ (EN) Atlantic Recording Corporation et al. v. Anna's Archive et al., su Justia. URL consultato il 29 agosto 2026.
  21. ↑ (EN) Jon Brodkin, Spotify won court order against Anna's Archive, taking down .org domain, in Ars Technica, 21 gennaio 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  22. 1 2 3 (EN) Default Judgment, Atlantic Recording Corporation et al. v. Anna's Archive, su Justia, 14 aprile 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  23. ↑ (EN) Publishers sue 'shadow' library allegedly powering AI chatbots, in Reuters, 6 marzo 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  24. ↑ (EN) Default Judgment, Apress Media LLC et al. v. Anna's Archive et al., su Justia, 19 maggio 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  25. ↑ Delibera 231/23/CSP, su Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 20 dicembre 2023. URL consultato il 29 agosto 2026.
  26. ↑ Determina 335/24/DDA, su Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 13 dicembre 2024. URL consultato il 29 agosto 2026.
  27. ↑ Determina 172/26/DDA, su Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 7 agosto 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  28. ↑ Determina 173/26/DDA, su Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 7 agosto 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  29. ↑ Determina 174/26/DDA, su Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, 7 agosto 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.
  30. ↑ (EN) Annual Report 2024 (PDF), su BREIN, 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.
  31. ↑ (EN) Authors and Publishers Win High Court Support in Fight Against Infringement, su Publishers Association, 20 dicembre 2024. URL consultato il 29 agosto 2026.
  32. ↑ (EN) Decision of the Department on the implementation measures of the interim measures (PDF), su FPS Economy, Directorate-General Economic Inspection, 30 luglio 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.
  33. ↑ (EN) German Pirate Site Blockades Target Anna's Archive, FitGirl and RPG Only, in TorrentFreak, 11 ottobre 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.
  34. ↑ (EN) 2025 Review of Notorious Markets for Counterfeiting and Piracy (PDF), su Office of the United States Trade Representative, 3 marzo 2026. URL consultato il 29 agosto 2026.

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