Anna Anthropy

Anna Anthropy parla all'edizione 2013 della Game Developers Conference.

Anna Anthropy (...) è un'autrice di videogiochi statunitense.

Nota anche con i nomi Auntie Pixelante, Dessgeega, Ancil Anthropy è anche scrittrice e tra i suoi videogiochi vi sono Mighty Jill Off e Dys4ia.

Carriera

Designer di videogiochi

Nel 2010, mentre lavora con Koduco, una società di sviluppo di videogiochi basata a San Francisco, Anthropy partecipa allo sviluppo del gioco per iPad Pong Vaders. Nel 2011 esce con Lesbian Spider Queens of Mars, un omaggio al videogioco arcade Wizard of Wor del 1981 della Midway con un tema queer e «some fun commentary on master-slave dynamics» ("qualche battuta divertente sulle dinamiche padrone-schiavo"). Nel 2012 esce con Dys4ia, un gioco autobiografico sulla sua esperienza di terapia ormonale sostitutiva che «[allows] the player to experience a simulation or approximation of what she went through» ("[permette] al giocatore di fare un'esperienza di simulazione o appropriazione di ciò attraverso il quale è passato"). Anthropy dichiara che i suoi giochi esplorano la relazioni tra sadismi e game design e li autodefinisce come qualcosa che sfida le aspettative sul giocatore rispetto a ciò che uno sviluppatore dovrebbe creare e rispetto a come un giocatore dovrebbe essere rimproverato per i suoi errori.

Rise of the Videogame Zinesters

Il primo libro di Anthropy Rise of the Videogame Zinesters è pubblicato nel 2012. In un'intervista al tempo dell'uscita del libro, Anthropy spiega che il libro promuove l'idea di «small, interesting, personal experiences by hobbyist authors … Zinesters exists to be a kind of ambassador for that idea of what video games can be» ("esperienze piccole, interessanti, personali di autori amatoriali… Zinesters esiste per essere una specie di ambasciatore dell'idea di cosa i videogiochi potrebbero essere"). Il libro inoltre sviluppa una dettagliata analisi delle meccaniche e delle potenzialità dei giochi digitali, inclusa l'idea che i giochi possano essere utili quanto può esserlo il teatro rispetto ad un film (Anthropy dice "There is always a scene called World 1-2, although each performance of World 1-2 will be different" - "C'è sempre una scena chiamata Mondo 1-2, anche se ogni performance di Mondo 1-2 sarà diversa") e il ruolo delle opportunità nei giochi.

Videogiochi

Note

  1. 1 2 ., The Weblog Interview: Anna Anthropy Talks Indie Game Goodness, su indiegames.com, 28 novembre 2009. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2010).
  2. 1 2 Koduco Games, su koduco.com. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2010).
  3. 1 2 PongVaders: Episode One Version: 1.0 Review, in Macworld. URL consultato il 1º marzo 2011.
  4. ↑ Dys4ia: Autobiographical Trans Video Game About Changing Gender, su straight.com. URL consultato il 16 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2012).
  5. ↑ auntie pixelante › craft and punishment, su Auntiepixelante.com. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  6. ↑ Marc Schultz, What Videogames Can Be: A Q&A with Anna Anthropy, su publishersweekly.com, 16 marzo 2012. URL consultato l'11 giugno 2015.
  7. ↑ Anna Anthropy, Excerpt: Rise of the Videogame Zinesters, su joystiq.com, 16 marzo 2012. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2015).
  8. ↑ Afternoon In The House Of Secrets, su auntiepixelante.com, 30 luglio 2007. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  9. ↑ And the Robot Horse You Rode in On, su auntiepixelante.com, 30 luglio 2007. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
  10. ↑ dys4ia, su newgrounds.com. URL consultato il 18 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2012).
  11. ↑ Gay Cats Go To The Weird Weird Woods, su auntiepixelante.com. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
  12. ↑ Sugarcane, su auntiepixelante.com, 30 luglio 2007. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2015).
  13. ↑ Keep Me Occupied!, su auntiepixelante.com, 28 gennaio 2012. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2015).
  14. ↑ Kieron Gillen, Whip It: Mighty Jill Off, su rockpapershotgun.com, 17 settembre 2008. URL consultato l'11 giugno 2015.
  15. ↑ Leigh Alexander, This 'empathy game' reveals a real challenge for indie games, su BoingBoing, 16 settembre 2015. URL consultato il 17 settembre 2015.
  16. ↑ Sugarcane, su auntiepixelante.com, 30 luglio 2007. URL consultato l'11 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  17. ↑ Kieron Gillen, A Scarlet Letter: Redder, su rockpapershotgun.com, 29 marzo 2010. URL consultato l'11 giugno 2015.
  18. ↑ Alec Meer, Don’t Squeal, Piggy: When Pigs Fly, su rockpapershotgun.com, 3 agosto 2009. URL consultato l'11 giugno 2015.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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