Anna Asp (Söderhamn, 14 maggio 1946) è una scenografa svedese, nota per le sue collaborazioni coi registi Ingmar Bergman, per il cui Fanny e Alexander (1982) ha vinto l'Oscar alla migliore scenografia, Andrej Tarkovskij e Bille August.
Si forma inizialmente da fotografa, studiando negli anni sessanta con Christer Strömholm come insegnante.
Studia scenografia all'Università di Cinema, Televisione, Radio e Teatro di Stoccolma.
Dopo alcuni lavori a teatro e in TV, realizza le sue prime scenografia per il cinema con Giliap (1975) di Roy Andersson. Scrive poi personalmente ad Ingmar Bergman, chiedendogli di lavorare ai suoi film: il regista finisce per accettare e, dopo averla vista all'opera nel suo Sinfonia d'autunno (1978), le affida quindi il compito di creare gli elaborati set di Fanny e Alexander (1982). Affidandosi alla memoria di Bergman, Asp ricrea la villa di famiglia degli Ekdahl sulla base di quella che la nonna del regista possedeva a Uppsala negli anni venti, nonché l'interezza della labirintina casa di Isak Jacobi, ispirata a un rigattiere ebreo che Bergman aveva visitato da bambino. Per l'austera abitazione del vescovo Edvard, si ispira invece alle fotografie di un castello medioevale. Il suo lavoro le frutta nel 1984 un Premio Oscar per la migliore scenografia.
Dopo Bergman collaborerà con un altro mostro sacro del cinema, il cineasta sovietico Andrej Tarkovskij: per il suo film Sacrificio (1986), girato in Svezia, Asp costruisce tutta l'isolata casa in legno del protagonista, con gli esterni più piccoli degli interni per non superare in altezza i pini circostanti della location. Durante le riprese, si ritrova inaspettatamente a dover ricostruire l'intero set in meno di due settimane, a causa di un errore che aveva impedito alla macchina da presa di riprendere la scena topica nel quale il protagonista dà fuoco alla casa, ridotta davvero in cenere: la seconda ripresa è quella che appare nel film finito.
Il successivo Pelle alla conquista del mondo (1987) segna l'inizio del suo sodalizio più prolifico, quello col regista Bille August, di cui curerà le scenografie di tutti i film, tra cui gli hollywoodiani La casa degli spiriti (1993), Il senso di Smilla per la neve (1997) e I miserabili (1998), fino al nuovo millennio. Continuerà poi a lavorare nel cinema e nella TV svedese come una delle sue scenografe di punta.
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