
Anna Risi, anche nota con il soprannome Nanna (Genzano di Roma, 14 luglio 1839 – Roma, 18 maggio 1900), è stata una modella italiana. Nel corso della sua carriera fece da modella per vari pittori importanti e per cinque anni fu la musa e l'amante del pittore tedesco Anselm Feuerbach.

Anna Risi nacque da Vincenzo Risi e Brigitta Pascucci a Genzano di Roma, il 14 luglio 1839. Ella era la moglie di un semplice calzolaio del quartiere degli artigiani di Trastevere, a Roma. Ella aveva già posato per vari artisti, come Richard G. Dorment o Frederic Leighton, quando incontrò Feuerbach nel marzo o nell'aprile del 1860. Questi scrisse che lei era la modella che cercava per la sua Ifigenia e che era "una reincarnazione della bellezza antica, con il suo profilo greco, i suoi capelli neri, la figura altezzosa". Leighton dipinse quattro dipinti ritraenti Nanna (inclusa la Dama romana, oggi a Filadelfia) che vennero esposti all'Accademia reale di Londra nel 1859.
Nel 1860, Risi incontrò Anselm Feuerbach, con il quale avrebbe avuto una relazione: nonostante fosse già sposata e avesse un figlio, lasciò la sua famiglia per vivere con lui. Feuerbach rimase talmente affascinato da lei che la ritrasse in circa 28 ritratti in sei anni. Queste opere la ritraevano il più delle volte con lo sguardo abbassato e con una posa melanconica. Fu sempre lei che gli fece da modella per numerosi personaggi femminili storici o mitologici e figure della bellezza antica e rinascimentale, come Medea, Ifigenia o Miriam. Nel 1863 Feuerbach dipinse un bozzetto ritraente Bianca Cappello, per il quale Risi avrebbe dato i suoi tratti, ma nell'opera definitiva la modella sarebbe stata un'altra.
Anna Risi divenne l'amante di Feuerbach in una relazione ostacolata dalla sifilide della quale soffriva il pittore. I due si lasciarono nel 1865. Lei lo rivide a Roma nel 1866, ma lui ora aveva come modella Lucia Brunacci. Ciononostante, il pittore tedesco si ricordava ancora di lei quando decise di darle le fattezze della dea Afrodite nel suo dipinto Il giudizio di Paride del 1869.
Nanna continuò a posare per dei pittori stranieri. Albert Hertel, influenzato da Feuerbach, che viveva anche lui nell'Urbe dal 1863, fece uno studio su di lei nel 1866. Nella Staatliche Kunsthalle Karlsruhe si trovano due ritratti che la rappresentano, uno di Ferdinand Keller e l'altro di Nathanael Schmitt, databile al 1874. Si sa poco del resto della sua vita, ma è certo che Anna morì il 18 maggio 1900 all'età di sessant'anni, come testimonia il certificato di morte.
L'asteroide 1203 Nanna prende il nome da lei in quanto uno dei suoi ritratti era di proprietà della famiglia dello scopritore Maximilian Wolf.
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