Anny Schlemm (Neu-Isenburg, 22 febbraio 1929 – Graz, 20 agosto 2026) è stata una cantante lirica tedesca. Attiva prevalentemente sulle scene tedesche, intraprese la carriera operistica in veste di soprano. Con il passare degli anni e lo inscurimento della voce, cominciò a cantare prima come mezzosoprano e poi come contralto.
Figlia di un corista dell'Opera di Francoforte, Anny Schlemm studiò canto su raccomandazione di Franz Völker. Nel 1946 esordì all'Opernhaus Halle come Bastienne in Bastien und Bastienne e lì cantò anche come Nanette in Der Wildschütz.
Nel 1949 si unì sia alla Staatsoper Unter den Linden che al Komische Oper Berlin, dove proseguì la sua formazione artistica con Walter Felsenstein. A Berlino cantò come Cherubino ne Le nozze di Figaro, Micaela in Carmen, Desdemona in Otello e Mařenka ne La sposa venduta. Nel 1963 cantò per la prima volta il ruolo di Boulotte in Barbe-bleue; il ruolo divenne uno dei suoi cavalli di battaglia e lo interpretò in 257 rappresentazioni nel corso della sua carriera. Tre anni dopo cantò come Donna Elvira in Don Giovanni, ottenendo il plauso di The Guardian.
Cantò regolarmente nei maggiori teatri tedeschi, come l'Opera di Amburgo, la Staatsoper Stuttgart, l'Opera di Colonia, la Semperoper e l'Opera di Stato della Baviera. La sua carriera fu legata in particolar modo alla Frankfurt Opera, dove affrontò cinquantotto dei 135 ruoli nel suo repertorio e dove fu proclamata Kammersängerin nel 1963. Più limitata fu invece la sua carriera internazionale: nel 1954 cantò anche al Teatro di San Carlo e al Festival di Glyndebourne, dove Georg Solti la diresse nel ruolo di Zerlina. Due anni più tardi fu Pamina ne Il flauto magico all'Edinburgh International Festival, mentre nel 1966 fu il Compisotre in Ariadne auf Naxos alla Wiener Staatsoper.
Quando la voce cominciò a scurirsi con il passare degli anni, Schlemm si reinventò come mezzosoprano, finendo per essere identificata in particolare per la sua interpretazione nel ruolo di Clitennestra nell'Elettra. Affrontò il suolo in teatri di rilievo, come l'Opera di Parigi (1976, 1977), la De Nationale Opera (1978), Vienna (1978-1982), Francoforte (1988), Stoccarda (1989) e Toronto (1991); in totale, interpretò Clitennestra in oltre centosettantacinque rappresentazioni. Tra il 1978 e il 1985 cantò regolarmente al Festival di Bayreuth come Mary ne L'Olandese Volante. Il suo repertorio mezzosopranile annoverava anche i ruoli di Madelon in Andrea Chénier (Royal Opera House, 1984) e Kostelnička in Jenůfa (Colonia, 1981).
Come contralto cantò nei ruoli di Ulrica in Un ballo in maschera, Mrs Quickly in Falstaff e nella prima mondiale di Europeras nel 1989. Nel 1990 fu Palmacita in Der Bettelstudent alla Vienna Volksoper, mentre due anni dopo fu Filipp'evna in Eugenio Onegin a Berlino. Nel 1993 fu la contessa ne La dama di picche a Vienna. Il suo ultimo ruolo berlinese fu l'Opinione Pubblica in Orfeo all'inferno (1999), mentre nella stagione 2002/2003 si congedò dal pubblico francofortese nella parte di Mamma Lucia in Cavalleria rusticana. Nel 2003 cantò per l'ultima volta a Vienna come Nonna Buryjovka in Jenůfa.
Fu sposata con il direttore d'orchestra Wolfgang Rennert, con cui ebbe un figlio. Morì nel 2026 all'età di novantasette anni.
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