Antonio Russolo

Antonio Russolo (Portogruaro, 1877 – 1943) è stato un compositore italiano.

Fratello del più noto Luigi, Antonio Russolo era anch'egli un esponente del futurismo. I due costruirono gli intonarumori, strumenti musicali di cui si servirono per comporre musica futurista, e concretizzare così le teorie espresse nel manifesto L'arte dei rumori.

Biografia

Formazione

Luigi Russolo e Ugo Piatti con gli intonarumori

Russolo era figlio di Domenico Russolo, orologiaio e accordatore di pianoforti e organi. La famiglia si trasferì a Latisana quando Domenico divenne direttore della Scuola Filarmonica del paese e della Schola Cantorum. Antonio studiò musica assieme al padre e, grazie a quest'ultimo, riuscì a superare l'esame di ammissione al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano. Antonio Russolo conseguì una laurea in pianoforte e organo.

L'arte dei rumori

Russolo aiutò suo fratello Luigi a costruire gli intonarumori, e scrisse dei brani futuristi che vedono coesistere strumenti tradizionali e intonarumori; in essi le melodie sono costantemente interrotte da boati e interferenze elettriche a bassa frequenza. L'unica registrazione musicale pervenutaci di Russolo e dove si possono sentire gli intonarumori risale al 1921, e include i brani Corale e Serenata. Queste composizioni vennero incise su un disco da 78 giri del 1924. Queste partiture si rifanno direttamente al manifesto futurista L'arte dei rumori di Luigi Russolo, e tentano di imitare il suono della vita quotidiana, stilizzando però i materiali sonori in modo che perdano le loro qualità originali. Tale modus operandi si opponeva a ciò che facevano i tardoromantici, il cui fine era quello di riprodurre la realtà nell'arte.

Nel 1924, quattro brani di Russolo e due di Nuccio Fiorda vennero suonati al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi nel corso di un concerto organizzato da Marinetti.

Morte

Antonio Russolo morì nel 1943.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Luciano Chessa, Luigi Russolo, Futurist: Noise, Visual Arts, and the Occult, University of California, 2012, p. 75.
  2. ↑ (EN) Futurismo: Its Origins, Context, Repertory, and Influence, su jstor.org. URL consultato l'11 aprile 2022.
  3. ↑ (EN) Daniel Albright, Untwisting the Serpent: Modernism in Music, Literature, and Other Arts, University of Chicago, 2000, p. 211.
  4. ↑ (EN) Fanfare - Volume 12, Numeri 5-6, J. Flegler, 1989, p. 423.
  5. ↑ (EN) Günter Berghaus, Handbook of International Futurism, Walter de Gruyter GmbH & Co KG, 2018, p. 197.
  6. 1 2 3 4 (EN) Ricciarda Belgiojoso, Constructing Urban Space with Sounds and Music, Routledge, 2016, pp. 18–19.
  7. ↑ (EN) Rodney J. Payton, The Music of Futurism: Concerts and Polemics. The Musical Quarterly, 1976, pp. 25-45.
  8. ↑ (EN) Günter Berghaus, 2020, Walter de Gruyter GmbH & Co, 2020, p. 319.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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