Apagoge

L'apagoge è una figura retorica – utilizzata in particolare in campo filosofico, logico e giuridico – assimilabile alla reductio ad absurdum di Zenone di Elea. Più propriamente la apagoge non è una dimostrazione, bensì il metodo di ragionamento sillogistico per cui la verità di una tesi si prova dimostrando la falsità delle conseguenze della tesi contraria; quindi la giustificazione della falsità di un'affermazione avviene sottolineando l'assurdità delle conseguenze. Giovanni Tarello (1934-1987) annoverava l'argomento apagogico tra gli argomenti dell'interpretazione giuridica.

A volte questo termine è usato invece come sinonimo di abduzione.

Di seguito due esempi per renderne più chiare le caratteristiche:

  1. TESI: Socrate è mortale. Supponiamo il contrario, dunque che Socrate non sia mortale. Tutti gli uomini sono mortali. Socrate è un uomo, dunque Socrate è mortale. Ma questo contraddice la supposizione per la quale Socrate non è mortale. Dunque, Socrate è mortale.
  2. TESI: 8 è un numero pari. Supponiamo il contrario, dunque che 8 sia un numero dispari. Un numero intero è pari o dispari, dunque, se 8 non è pari, deve essere dispari. Ma 8 è divisibile per 2 senza resto, quindi 8 non è dispari. Dunque, 8 è pari.

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