Aphyllocladus

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Aphyllocladus
Aphyllocladus denticulatus
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaMutisioideae
TribùOnoserideae
GenereAphyllocladus
Wedd., 1855
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaMutisioideae
TribùOnoserideae
GenereAphyllocladus
Sinonimi

Jobaphes Phil.

Specie
(Vedi testo)

Aphyllocladus Wedd., 1855 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Descrizione

Le specie di questo gruppo hanno un habitus erbaceo perenne arbustivo con molte ramificazioni e generalmente con poche foglie. In queste piante sono presenti delle cavità secretorie.

Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato (anche opposto), sono sessili e rapidamente decidue. La lamina è semplice e intera, minuta con forme lineari-spatolate oppure da lineari a obovate.

Le infiorescenze sono composte da capolini terminali solitari o raramente raccolti in formazioni scorpioide-cimose. I capolini di tipo radiato o disciforme ed omogami/eterogami sono formati da un involucro a forma campanulata composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi (più o meno): tubulosi (centrali del disco) e ligulati (periferici del raggio). Le brattee, simili a foglie, disposte su 3 - 5 serie in modo embricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, fimbriato, a forma piatta e alveolato è nudo (senza pagliette).

I fiori sono tetraciclici (a cinque verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e in genere pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori, da 10 a 40, eteromorfi (con forme diverse) o omomorfi (a forme tutte uguali), in genere sono ermafroditi (quelli periferici) e fertili oppure funzionalmente maschili (quelli interni).

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è spiraleggiante (raramente è compressa); le pareti possono essere costate e sono pubescenti. Il carpoforo (o carpopodium) è uno stretto anello o corto cilindro oppure è assente. Il pappo (raramente è assente) è formato da setole disposte su 2 - 3 serie, sono barbate o piumose del tutto o a volte sono subpiumose solo apicalmente, ed è direttamente inserito nel pericarpo o connato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.

Biologia

Distribuzione e habitat

Le specie di questo gruppo sono distribuite nel Sudamerica (Argentina, Bolivia e Cile).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

La sottofamiglia Mutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia Stifftioideae. La tribù Onoserideae nell'ambito della sottofamiglia occupa una posizione "basale" (è il primo gruppo ad essersi diviso).

Il genere Aphyllocladus descritto da questa voce appartiene alla tribù Onoserideae. I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:

  • il portamento è arbustivo con foglie decidue
  • le corolle marginali sono bilabiate allargate, quelle del disco sono tubolari
  • le appendici apicali delle antere sono troncate
  • i bracci dello stilo sono papillosi

Elenco specie

Questo genere comprende le seguenti 4 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  3. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 178.
  4. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 111.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Panero & Freire 2013.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  11. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 marzo 2021.
  12. ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 229.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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