Per apiterapia si intendono pratiche di medicina alternativa pseudoscientifica con prodotti raccolti, trasformati e secreti dalle api, in particolare: polline, propoli, miele, pappa reale e veleno. Un risultato che vada oltre l'effetto placebo non è stato scientificamente dimostrato. L'apiterapia non è una forma di trattamento comprovata, né è raccomandata come terapia per le malattie articolari o per altre patologie. Sebbene i sostenitori dell'apiterapia ritengano che possa aumentare i livelli di energia e alleviare i sintomi di varie malattie, come l'artrite, la gotta, i dolori articolari e la sclerosi multipla, non esiste alcuna prova scientifica a sostegno di queste affermazioni. Ci sono stati casi verificabili di morte in relazione al veleno d'api somministrato come parte dell'apiterapia a causa delle reazioni allergiche al veleno dell'ape. I ricercatori che hanno studiato questi casi concludono che "i rischi di sottoporsi all'apiterapia possono superare i presunti benefici" e che "questa pratica è sia pericolosa che sconsigliabile".
La scienza medica non attribuisce generalmente ai mieli le stesse proprietà degli estratti vegetali usati in fitoterapia, poiché eventuali proprietà del miele ipotizzate per questi scopi non hanno trovato né validazione scientifica né evidenza pratica. Le prove a sostegno dell'uso del miele nel trattamento delle ferite sono di quantità e qualità così bassa che non si possono trarre conclusioni definitive.
Le reazioni avverse alla terapia con veleno d'api sono frequenti. L'esposizione frequente al veleno può anche causare artropatia. Nei soggetti sensibili i composti del veleno possono agire come allergeni, causando una gamma di reazioni allergiche che possono variare da un lieve gonfiore locale a gravi reazioni sistemiche, shock anafilattico o persino la morte.
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