Apologeticum

Apologetico
Titolo originaleApologeticum
Manoscritto del XV secolo, con marginalia di Guglielmo di Malmesbury
AutoreTertulliano
PeriodoII
Editio princeps197
Genereapologetica
Lingua originalelatino

L'Apologeticum (Difesa) è un'opera di Tertulliano, scritta in latino nel 197. L'autore si rivolge ai magistrati romani, davanti ai quali i cristiani venivano spesso denunciati con accuse di empietà e vari misfatti, per far conoscere l'essenza del cristianesimo per evitare che venisse condannato a causa dell'ignoranza sulla sua essenza. Questo libro apologetico fu probabilmente redatto in diverse versioni; è l'unico dei suoi testi ad essere sopravvissuto in molti manoscritti, fatto che indica un'ampia diffusione. Come suggerisce il titolo, questo scritto aveva lo scopo di difendere il cristianesimo.

Genere letterario, fonti e destinatari

Il genere letterario dell'apologetica cristiana si sviluppò come difesa dalle persecuzioni che divampavano in alcune parti dell'Impero romano, ma anche dagli attacchi dei filosofi e dalle maldicenze delle masse. Forme preliminari si trovano già nel Nuovo Testamento (Luca 12:11-12; Atti 22:1; Atti 26:1-2.24, ecc.), ma anche negli ebrei greci, in particolare Flavio Giuseppe (Contra Apionem). Queste e le prime apologie cristiane in greco fornirono a Tertulliano la struttura di base, molti temi ed esempi per sviluppare la sua opera. Egli prese molto dalla Prima e Seconda apologia dell'erudito san Giustino martire.

L'opera si concentra su vari argomenti e si rivolge quindi a diversi gruppi di lettori: l'illiceità della persecuzione dei cristiani deve essere dimostrata all'imperatore e ai governatori romani; viene intrapresa una competizione intellettuale con i filosofi pagani. Tuttavia, anche la coesione interna della comunità cristiana doveva essere rafforzata.

Contenuti e argomenti principali

L'Apologeticum si concentra su argomenti molto diversi e Tertulliano utilizza anche dispositivi stilistici molto differenziati per presentare le sue tesi. Da un lato, viene mostrato tutto l'armamentario dell'arte polemica: la posizione avversaria viene ridicolizzata e i suoi rappresentanti screditati moralmente. D'altra parte, ci sono anche luoghi che si dedicano alla retorica forense e persino passaggi sentimentali.

Nel complesso, il testo è suddiviso principalmente nei seguenti temi:

Tradizione ed eredità

L'Apologeticum è strettamente legato, parola per parola, a un'altra opera apologetica, l'Octavius di Minucio Felice, scritta poco tempo dopo l'opera di Tertulliano. Questa opinione è prevalsa dopo lunghe discussioni tra gli esperti. Tuttavia, anche altri scrittori come Cipriano di Cartagine, Arnobio il Giovane e Lattanzio ne trassero ispirazione. Sebbene fosse stato accusato di eresia a causa della sua successiva svolta a favore del montanismo, furono prodotti numerosi manoscritti, alcuni dei quali si sono conservati. Il fatto che il testo sia stato tradotto in greco all'inizio del III secolo dimostra anche l'importanza che gli veniva attribuita.

L'Apologeticum è sopravvissuto in due tradizioni distinte e in gran parte indipendenti. L'edizione critica di Heinrich Hoppe (1939) cerca di rendere giustizia a entrambe le versioni. Esistono due traduzioni in tedesco.

Edizioni e traduzioni

Note

  1. ↑ Eva Schulz-Flügel, s. v. Tertullian, in Lexikon der antiken christlichen Literatur, 1998, p. 583; A. Wlosok, s. v. Tertullian, in Lexikon der Alten Welt, 1965, Nachdruck, 1990, ISBN 3-7608-1034-9, vol. 3, p. 3017.
  2. ↑ Bernhard Kytzler, M. Minucius Felix: Octavius, Nachwort, p. 157
  3. ↑ Luca 12:11-12, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  4. ↑ Atti 22:1, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  5. ↑ At 26:1-2.24, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  6. ↑ Michael Fiedrowicz, Apologie im frühen Christentum, p. 27
  7. ↑ Michael Fiedrowicz: Apologie im frühen Christentum, p. 29 ss.
  8. ↑ Tobias Georges, Tertullian. Apologeticum, Anmerkungen, Register, p. 328
  9. ↑ Michael Fiedrowicz, Apologie im frühen Christentum, p. 148
  10. ↑ Henrike Maria Zilling, Tertullian, Untertan Gottes und des Kaisers, pp. 108–136
  11. ↑ Bernhard Kytzler, M. Minucius Felix: Octavius, Nachwort, p. 161 ss.
  12. ↑ Tobias Georges, Tertullian. Apologeticum, p. 45
  13. ↑ Carl Becker, Tertullian: Apologeticum, p. 46
  14. ↑ Tobias Georges, Tertullian. Apologeticum, p. 47

Bibliografia

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