Appio è un nome proprio di persona italiano maschile.
Si tratta di una ripresa colta del praenomen romano Appius, dall'origine ignota; secondo alcune fonti deriva da apis ("ape"), mentre per altre ricalca il sabino Attius. Da Appio deriva, come patronimico, il nome Appiano.
È ricordato principalmente grazie alla figura di Appio Claudio Cieco, da cui prendono il nome la Via Appia e l'Aqua Appia, della cui costruzione fu responsabile. Era assai comune nell'antica Roma, ed era tipico della gens Claudia. In Italia è poco diffuso; è attestato per oltre un quarto delle occorrenze in Emilia-Romagna, e per il resto disperso nel Centro-Nord (anche se a Roma si conta un certo numero di "Appio Claudio").
Nessun santo ha portato questo nome, che quindi è adespota, e l'onomastico si può festeggiare quindi il 1º novembre, in occasione di Ognissanti.
Esiste per la precisione una sant'Appia, citata da san Paolo nella sua lettera a Filemone (1:2), tradizionalmente considerata la moglie di san Filemone, martirizzata con lui e altri compagni a Colossi sotto Nerone e commemorata il 22 novembre; il suo nome, però, in latino Apphia e in greco Ἀπφία (Apphia), è la forma grecizzata di un nome ebraico dal significato incerto, forse "che aumenta", e non ha alcuna relazione con il nome latino Appius.