| Sant'Apro | |
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| Morte | 650 circa |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 4 dicembre |
| Patrono di | Saint-Avre |
Apro (... – 650 circa) è stato un eremita nei pressi di Vienne. Il suo culto come santo è stato confermato da papa Pio X nel 1903.

Secondo una vita tarda, nacque a Sennicum (forse l'attuale Sens, o Senez) e fu ordinato prete a Grenoble dove inizialmente esercitò il suo ministero. Fu poi parroco a La Terrasse.
Secondo la leggenda, deviò miracolosamente il corso dell'Isère per recuperare il corpo del suo parente Apruncolo, che era annegato, e lo risuscitò.
Lasciata la diocesi di Grenoble sotto l'episcopato di Esichio, si trasferì in diocesi di Moriana sotto la direzione del vescovo Leporio. Morì poco tempo dopo.
La sua memoria era celebrata il 25 ottobre nella chiesa di Saint-Avre in diocesi di Moriana e il 4 dicembre in quella di Saint-Aupre, in diocesi di Grenoble. La sua commemorazione fu eliminata dal proprio dei santi di Grenoble nel 1783, ma fu ripristinata dopo la conferma del culto da parte della Santa Sede.
Il 9 dicembre 1903, infatti, Papa Pio X ne confermò il culto con il titolo di santo.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 4 dicembre.