


La locuzione latina Aqua mirabilis (in italiano Acqua mirabile) è divenuta da secoli una dicitura generica per indicare una categoria di acque contenenti varie sostanze al loro interno.
Questo termine generico è un iperonimo per indicare tutte le acque, alcooliche e non alcooliche, che spaziano dalle acque medicinali come lo spirito di melissa e le acquaviti, passando per le tinture omeopatiche, fino ad arrivare all'Eau de Cologne (Acqua di Colonia), all'Eau de parfum, al profumo, al dopobarba e alle acque per il viso.
Dietro al nome Aqua mirabilis si cela un vasto numero di ricette che si distinguono fra loro nella composizione; si tratta infatti di una dicitura collettiva e non di un'espressione per acque dalla composizione nota e costante.
Le Acque sono numerosissime: solo per citarne alcune, l'Acqua di melissa dei Carmi, l'Acqua di lino e quella di ciliegie contro la nefrite, l'Aqua sine pari, etc. Un'acqua detta "spacca-occhiali", rimedio per fortificare la vista, macerazione di fiordalisi nell'acqua di neve.
La cosiddetta Acqua vulneraria era utilizzata specificamente per la disinfezione e la cura di ferite e ulcerazioni esterne.
Per mezzo di una dicitura aggiuntiva si passò dal concetto generico alla denominazione di un prodotto definito. Solo dopo l'aggiunta di un nome infatti si ottenne un marchio (come ad esempio Aqua mirabilis Langii, Aqua mirabilis Giovanni Paolo Feminis, Aqua “mirabili”s Farina).
A partire dal XVII secolo questo termine viene utilizzato sempre più per indicare acque alcooliche le quali trovano impiego in qualità di prodotti medicinali, cosmetici e della profumeria.
Pierre Bachoffner, di Strasburgo, ricorda la segnalazione del 1951 di Louis Irissou, Segretario generale della Revue d'Histoire de la Pharmacie, «l'esame minuzioso della genealogia complicata della famiglia Farina permette di constatare che molti Farina si sono dati alla produzione dell'Acqua di Colonia, in Germania e in altri posti. E che il merito della creazione dell'Aqua mirabilis va attribuito a un borghese agiato di Colonia, Giovanni Paolo Feminis il quale, in seguito, avrebbe lasciato in eredità il segreto a l'uno o l'altro dei Farina, suoi nipoti».
In Vertus et Effets merveilleux de l'excellente Eau Admirable ou Eau de Cologne, Carlo Antonio Zanoli (ca 1732-ca 1780), aiutante di Giovanni Maria Farina, parlava di Eau admirable ou Eau de Cologne inventata un secolo prima e perfezionata da Giovanni Maria Farina.
Giovanni Antonio Farina, successore di Giovanni Paolo Feminis, mette sui flaconi etichette con il suo nome e la definizione "Acqua mirabile-Acqua di Colonia" poi utilizzata da tutti gli altri produttori.
Jean-Marie Farina nel prospetto informativo della sua Acqua di Colonia scriveva: «Annunciando l'Aqua mirabile detta Acqua di Colonia, il cui segreto è stato lasciato a me, Jean Marie Farina, nipote di Gian Antonio Farina, uno dei più antichi distillatori di Colonia, pronipote di Paolo Feminis (...)».