| Arg | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Kabul |
| Coordinate | 34°31′24.96″N 69°10′44.04″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1882 - 1887 circa |
| Uso | sede governativa |
| Realizzazione | |
| Committente | Abdur Rahman Khan |
L'Arg (in pashtu ارګ, in persiano ارگ; «cittadella»), storicamente noto anche come Arg-e Shahi («cittadella del re»), è un complesso fortificato di palazzi ed edifici governativi situato nel centro di Kabul, capitale dell'Afghanistan. Costruito per volontà dell'emiro Abdur Rahman Khan negli anni 1880, divenne il principale centro del potere politico afghano e fu utilizzato come residenza e sede istituzionale dai successivi sovrani e capi di Stato del paese.
Il complesso si trova nel distretto 2 di Kabul, tra Deh Afghanan e il quartiere di Wazir Akbar Khan. Oltre alle residenze reali, l'Arg comprendeva originariamente edifici amministrativi, sale per le udienze, alloggi della famiglia del sovrano, edifici destinati al tesoro e caserme, racchiusi entro un sistema fortificato.
Per gran parte del XIX secolo il principale centro politico e militare di Kabul fu il Bala Hissar, antica cittadella posta a sud-est della città. La fortezza fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra anglo-afghana (1878-1880) e, quando Abdur Rahman Khan salì al trono nel 1880, il nuovo emiro decise di creare una nuova sede del potere politico e della corte sulla riva settentrionale del fiume Kabul.
Il nuovo complesso, denominato Arg-e Shahi («cittadella reale»), costituì il nucleo di una più vasta trasformazione urbanistica della capitale promossa da Abdur Rahman. La cittadella venne realizzata sulla riva sinistra del fiume, in un'area precedentemente occupata in larga parte da campi e giardini, contribuendo allo spostamento verso nord del centro politico e amministrativo di Kabul.
L'Arg fu concepito come una cittadella fortificata, protetta da mura merlate intervallate da torri circolari e ingressi fortificati. Al suo interno furono progressivamente riuniti palazzi, edifici amministrativi, residenze private, sale per le udienze e gli appartamenti destinati alle donne della famiglia reale. Il palazzo dell'emiro, noto come Kōti, aveva la forma di un padiglione ottagonale.
La costruzione dell'Arg si inseriva in un più ampio programma edilizio con il quale Abdur Rahman trasformò Kabul e concentrò sulla riva settentrionale del fiume numerose funzioni amministrative e residenziali della monarchia. Intorno alla nuova cittadella si svilupparono nuovi quartieri e residenze destinati ai membri della dinastia e alle personalità della corte.
Durante il regno di Habibullah Khan (1901-1919) l'Arg fu estesamente riorganizzato. All'interno e in prossimità del complesso furono realizzati nuovi edifici, tra cui i palazzi Delkuša, Gol-ḵāna e Stōr, oltre a una torre dell'orologio e a uno studio fotografico; anche il parco venne trasformato in uno spazio destinato ai ricevimenti e alle udienze all'aperto.
Il complesso mantenne la propria funzione di centro politico e dinastico durante il regno di Amanullah Khan. Nel corso del tempo gli edifici furono modificati e adattati alle esigenze della corte e dell'amministrazione. Nel 1928, in particolare, il Kōti fu trasformato mediante l'aggiunta di una veranda a doppia altezza sostenuta da colonne lignee intagliate.
L'Arg continuò a costituire una delle principali sedi della monarchia durante i regni successivi e sotto Mohammed Zahir Shah. La cittadella conservò una pluralità di funzioni, comprendendo edifici destinati alla residenza del sovrano e della famiglia reale, all'amministrazione dello Stato e alle cerimonie ufficiali.
Il 17 luglio 1973 Mohammed Daoud Khan rovesciò la monarchia e proclamò la Repubblica dell'Afghanistan. L'Arg mantenne la propria funzione di centro del potere esecutivo, divenendo la sede della presidenza della nuova Repubblica.
La cittadella fu teatro di uno degli avvenimenti decisivi della storia contemporanea afghana durante la Rivoluzione di Saur del 27 e 28 aprile 1978. Unità militari schieratesi con il Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan attaccarono i principali centri del potere a Kabul; carri armati e aerei furono impiegati contro l'Arg, nel quale Daoud e le forze rimaste fedeli al governo opposero resistenza.
Daoud e numerosi membri della sua famiglia furono uccisi all'interno del complesso durante gli scontri, ponendo fine alla Repubblica instaurata nel 1973 e consentendo al PDPA di assumere il potere. Gli scontri provocarono inoltre danni ad alcuni degli edifici dell'Arg.
Dopo la Rivoluzione di Saur l'Arg continuò a essere utilizzato dalle istituzioni statali della Repubblica Democratica dell'Afghanistan. Il complesso mantenne pertanto il proprio ruolo politico e amministrativo anche dopo la fine della monarchia e della prima Repubblica.
Durante la presidenza di Hafizullah Amin, tuttavia, il Palazzo Tajbeg, situato a sud-ovest di Kabul, assunse particolare importanza come sede del presidente. L'Arg continuò comunque a far parte del sistema degli edifici governativi della capitale.
Dopo il ritiro sovietico e la caduta del governo di Mohammad Najibullah nel 1992, Kabul fu interessata dai combattimenti della guerra civile. La successiva conquista della capitale da parte dei Talebani nel 1996 determinò l'instaurazione del primo Emirato Islamico dell'Afghanistan.
In seguito alla caduta del primo regime talebano nel 2001, l'Arg tornò a svolgere stabilmente la funzione di sede della presidenza afghana. Fu utilizzato da Hamid Karzai, prima come capo dell'amministrazione transitoria e successivamente come presidente, e quindi da Ashraf Ghani, presidente della Repubblica Islamica dell'Afghanistan dal 2014 al 2021.
Durante questo periodo il complesso comprendeva gli uffici della presidenza, edifici destinati alle funzioni amministrative e diplomatiche e spazi utilizzati per cerimonie e incontri ufficiali. Il Gul Khana fu utilizzato per gli uffici presidenziali, mentre gli altri edifici storici continuarono a svolgere differenti funzioni istituzionali.
Il 15 agosto 2021, nel corso dell'offensiva talebana, i Talebani entrarono a Kabul mentre il presidente Ashraf Ghani lasciò il paese. Nella stessa giornata le forze talebane presero possesso dell'Arg, evento divenuto uno dei simboli della caduta della Repubblica Islamica dell'Afghanistan.
Con la restaurazione dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan e la soppressione della presidenza della Repubblica islamica, l'Arg ha conservato funzioni governative ed è utilizzato dalle autorità dell'Emirato.
L'Arg costituisce un complesso fortificato comprendente edifici residenziali, amministrativi e cerimoniali. Il nucleo storico è racchiuso da mura merlate, intervallate da torri circolari e ingressi fortificati; all'interno, i diversi edifici sono distribuiti tra giardini e spazi aperti.
Tra le strutture originarie figura il Kōti, il palazzo dell'emiro, concepito come un padiglione ottagonale e modificato nel 1928 mediante l'aggiunta di una veranda a doppia altezza sostenuta da colonne lignee intagliate. Le cupole della copertura mostrano influenze attribuite all'architettura delle chiese ortodosse russe.
Il complesso comprende inoltre edifici realizzati o profondamente trasformati durante i regni successivi, destinati alle funzioni della corte e dell'amministrazione statale. Tra questi figura il palazzo Delkuša, struttura distinta situata all'interno dell'Arg: la denominazione «palazzo Delkuša», talvolta utilizzata per indicare l'intera cittadella, è pertanto impropria.
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