
Arika Okrent (AFI: /ˈɛɹɪkə ˈoʊkɹɛnt/; Evanston (IL) USA, ...) è una linguista ed esperantista statunitense.
È nipote dello scrittore e curatore editoriale Daniel Okrent. Nata da genitori di discendenza polacca e transilvana, è stata affascinata dalle lingue fin dall'infanzia, perciò decise di perseguire la carriera nel campo della linguistica. Dopo aver frequentato il Carleton College si è trasferita in Ungheria per lavorare come insegnante per un anno. Ritornata negli USA ha ottenuto il M.A. in linguistica alla Gallaudet University di Washington, l'unica università per sordomuti del mondo; poi il Ph.D. in psicolinguistica all'University of Chicago nel 2004. Possiede un'ottima conoscenza dell'inglese, dell'ungherese, della lingua dei segni americana, del klingon, e la conoscenza passiva dell'Esperanto.
È nota soprattutto per il suo libro In the Land of Invented Languages (Nel Paese delle lingue inventate) del 2009, risultato di cinque anni di ricerca nel campo delle lingue artificiali. Nel 2011 ha partecipato al documentario The Universal Language (La lingua universale), diretto dal documentarista ed esperantista statunitense Sam Green, candidato al Premio Oscar.
Vive a Filadelfia con il marito Derrick Higgins, linguista computazionale, e due figli. È un'appassionata produttrice di bagel.
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