Arithmetica

Arithmetica
Frontespizio dell'edizione dell'Arithmetica di Diofanto, tradotta dal greco in latino da Claude-Gaspard Bachet de Méziriac (Parigi 1621)
AutoreDiofanto di Alessandria
Periodoc. 250
Generetrattato
Sottogenerematematica
Lingua originalegreco antico

L'Arithmetica è un trattato di matematica scritto dal matematico greco Diofanto di Alessandria intorno all'anno 250.

L'opera si presenta come un elenco di problemi risolti, di natura che oggi definiremmo aritmetica o algebrica, tradotti in equazioni polinomiali che coinvolgono numeri razionali positivi.

Tradizione del testo

Gli Arithmetica erano in origine composti da XIII libri, di cui sopravvivono solo sei, tramandati da manoscritti bizantini (il più antico è del XIII secolo).

Solo nel 1971 furono scoperti altri IV libri in traduzione araba del X secolo, contenuta in un manoscritto del XII secolo e identificata dal matematico egiziano Roshdi Rashed. Benché quindi non costituiscano l'originale testuale in greco, consentono nondimeno di ricostruire quantomeno il contenuto di un'ulteriore porzione, che si credeva perduta, del testo originale.

Contenuto

Per quanto riguarda i sei libri sopravvissuti in greco, il loro contenuto è quanto segue:

Un tempo si credeva che questi libri costituissero effettivamente i libri I-VI dell'originale, ma dopo la scoperta della traduzione in arabo è stato suggerito che i libri I-III siano effettivamente i primi tre, seguiti dai quattro giunti in traduzione araba (che sarebbero quindi da numerare IV-V-VI-VII), seguiti dai libri in greco "IV-V-VI" (in realtà VIII-IX-X).

Traduzione

Il testo fu scoperto a Venezia dal matematico tedesco Regiomontano intorno al 1464.

La traduzione in latino fu affrontata attorno al 1570 da Rafael Bombelli, che però non la portò a termine. La prima traduzione in latino pubblicata fu quindi quella di Guilielmus Xylander (1575).

Riconoscimenti

In onore di Diofanto, le equazioni con coefficienti interi e le cui soluzioni sono anch'esse numeri interi sono chiamate equazioni diofantee.

Note

  1. ↑ Diofanto di Alessandria, su Treccani. URL consultato il 5 ottobre 2025.
  2. ↑ L', su dm.unife.it. URL consultato il 5 ottobre 2025.
  3. ↑ Cfr. Jacques Sesiano, Books IV to VII of Diophantus’ Arithmetica: in the Arabic Translation Attributed to Qustā ibn Lūqā, Springer Science & Business Media, 2012, ISBN 978-1-4613-8174-7.

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