| Armando Fedeli | |
|---|---|
| Deputato dell'Assemblea Costituente | |
| Gruppo parlamentare | Comunista |
| Collegio | XIX (Perugia) |
| Sito istituzionale | |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 8 maggio 1948 – 14 marzo 1958 |
| Legislatura | I, II |
| Gruppo parlamentare | Comunista |
| Circoscrizione | Umbria |
| Collegio | Città di Castello |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PCI |
| Professione | Operaio meccanico |
Armando Fedeli (Perugia, 28 gennaio 1898 – Perugia, 10 ottobre 1965) è stato un operaio, antifascista e politico italiano.
Operaio, comunista, fu miliziano degli Arditi del Popolo e del PCd'I. All'avvento del fascismo ripara a Mosca dove segue le scuole di partito organizzate dal Comintern e rientra in Italia nel 1929 dove è immediatamente arrestato. Armando Fedeli fu torturato a Perugia in carcere dai fascisti assieme a Gastone Sozzi, Fedeli riuscì a sopravvivere mentre Sozzi morì.
Liberato per un'amnistia espatria in Francia 1935 e l'anno successivo è un miliziano antifascista nella guerra di Spagna, ed è rappresentante del Pci all'interno del PSUC. Nel 1940 è catturato dai fascisti, condannato al confino politico e inviato a Ventotene.
Liberato dopo la caduta del fascismo nel 1943 è uno dei principali organizzatori della Resistenza in Umbria, dopo la Liberazione è eletto deputato nella Costituente. Nel 1944 fu nominato primo direttore della Scuola delle Frattocchie.
Venne eletto Senatore della Repubblica Italiana con il PCI alle elezioni politiche del 1948, confermando poi il proprio seggio a Palazzo Madama nel 1953; concluse il mandato parlamentare nel 1958.
Dopo la morte, avvenuta all'età di 67 anni nell'ottobre 1965, Perugia gli ha dedicato una strada.