| Arrak | |
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| Origini | |
| Altri nomi | Arrack, Arak (impropriamente), Desi daru, Rum asiatico |
| Luoghi d'origine | |
| Diffusione | Asia meridionale |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
Arrak o a volte anche arrack è una bevanda alcolica di tipo acquavite, derivante dalla fermentazione di vari elementi, a seconda del paese di origine, come: melassa, cereali (ad esempio il riso rosso), vino di palma, zucchero di cocco, canna da zucchero, datteri o altri frutti.
È diffuso principalmente in Asia meridionale (Malaysia, India e Sri Lanka) e in Medio Oriente, dove viene prodotto, pur essendo usato in tutto il mondo, soprattutto in Nord Europa (Finlandia, Germania e Svezia).
Vi sono due principali stili di arrack casalinghi, anche se simili nella preparazione:

Nel 1864 l'English and Australian Cookery Book descriveva l'Arrack come “un liquore alcolico proveniente dalle Indie Orientali”. Questo termine (e le sue corruzioni) può essere applicato a qualsiasi liquore alcolico orientale (con le dovute eccezioni e precauzioni). Si dice che il vero arrack sia distillato dal succo fermentato del fiore di cocco. Tuttavia, è spesso distillato dal riso, dallo zucchero o dal fermentato del latte di cocco.
L'Arrak non deve essere confuso con il quasi omonimo Arak, un distillato d'uva con grani d'anice originario del Libano e diffuso in tutto il Medio Oriente. Anche se a volte sono accomunati dal medesimo nome.
L'Arrak (indipendentemente dalla sua origine esatta) può essere considerato simbolo dell'inizio della produzione di una moltitudine di altri alcolici distillati, in gran parte non correlati tra loro, in Asia e nel Mediterraneo orientale. Questo è dovuto in gran parte alla diffusione delle conoscenze sulla distillazione avvenuta nel Medio Oriente durante il XIV secolo. Ogni paese diede un nome al proprio alcolico utilizzando la medesima radice etimologica, che all'epoca era sinonimo di "distillazione di qualcosa di dolce" (arak, araka, araki, ariki, arrack, arack, raki, raque, racque, rac, rak).
Da segnalare anche la similitudine con Rakija distillato di frutta dei Balcani.
Il suo nome si ritiene derivi dal vocabolo in arabo عرق?, ʿaraq, che significa "dolce", e spesso viene usato in pasticceria per la preparazione di dolci.
In in alcune parti dell'India l'Arrack è noto come “desi daru”in hindī देसी दारू benché questo termine sia solitamente riferito solo ai prodotti non distillati illegalmente.
Essendo simile al rum è chiamato anche "rum asiatico".
Si dice che la bevanda prodotta in India dalla fermentazione del riso citata da Strabone fosse l'antenata dell'Arrak (poiché la distillazione sistematica si è diffusa solo secoli dopo, con l'invenzione dell'alambicco). Si sostiene anche che l'Arrak fosse distillato in India già nell'800 a.C., ma sebbene in quel periodo si producessero già vino di palma e bevande fermentate a base di canna da zucchero, non tutti gli esperti credono avvenisse una distillazione formale. La produzione di questo alcolico viene comunque, a volte, considerata progenitrice di quelle della Cachaça e del Rum e in generale degli spiriti distillati. Infatti i mercanti genovesi producevano l'Arrak come sottoprodotto della produzione di canna da zucchero nelle Isole Canarie, prima del avvento degli altri liquori.
Altri primi tipi di Arrak venivano distillati da una miscela di acqua e melassa. Quest' ultima ottenuta da panetti essiccati di riso rosso uniti a sostanze vegetali contenenti lieviti e altri funghi, con lo scopo di innescare i processi fermentativi (questa tecnica di origine cinese risale a migliaia di anni fa ed è considerata persino antecedente alla nascita della distillazione).
L'Arrak era un ingrediente del punch alcolico indiano, particolarmente popolare nei Paesi Bassi e Svezia.
È stato il primo distillato consumato nelle colonie americane della Nuova Svezia e dei Nuovi Paesi Bassi.
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