| Arria e Peto | |
|---|---|
| Autore | François-André Vincent |
| Data | 1784 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 101×121,9 cm |
| Ubicazione | Museo d'arte di Saint Louis |
Arria e Peto (Arria et Pætus) è un dipinto a olio su tela dell'artista francese François-André Vincent, realizzato nel 1784. Ritrae un episodio leggendario della storia romana ed è conservato al museo d'arte di Saint Louis, negli Stati Uniti d'America.
Vincent fu un celebre pittore neoclassico e un rivale di Jacques-Louis David; entrambi erano stati degli studenti di Joseph-Marie Vien. Dopo aver dipinto la versione originale, conservata nel museo missuriano, Vincent realizzò un secondo dipinto che ritrae la conclusione della vicenda, nel 1785. Oggi questa seconda versione si trova nelle collezioni del museo di Piccardia di Amiens. Entrambe le opere vennero esposte al Salone del 1785 che si svolse al Louvre, a Parigi. Dalla versione di Amiens venne tratto un arazzo di epoca napoleonica che è conservato al Victoria and Albert Museum di Londra.

Il soggetto è il suicidio del senatore romano Aulo Cecina Peto e di sua moglie Arria. Dopo che l'imperatore Claudio aveva ordinato a Peto di togliersi la vita, in quanto aveva partecipato a una rivolta contro di lui, il senatore esitò a uccidersi. Allora Arria prese il pugnale che lui aveva in mano e se lo conficcò nel petto, per poi porgerlo al marito dicendo "Peto, non fa male" (Paete, non dolet). La storia viene raccontata nelle lettere di Plinio il Giovane ed è un esempio di stoicismo. Sembra che Vincent si sia ispirato al racconto della vicenda in un'opera teatrale della drammaturga Marie-Anne Barbier.
La scena si svolge in una stanza poco illuminata e mostra Arria che sta per pugnalarsi sotto gli occhi del marito. Il volto di Arria è determinato e composto, mentre Peto è seduto in una posizione scomoda e si porta una mano sul petto, in segno di angoscia. Esiste un disegno preparatorio per l'opera nel quale Arria e Peto sono nudi ed è presente una terza figura dietro la nobildonna, forse una serva, che venne scartata nella composizione finale. È probabile che la nudità dei personaggi nel disegno sia un modo per studiarne la posa prima di dipingere le vesti, come faceva David.