Arten (AFI: /a'rten/) è una frazione del comune italiano di Fonzaso, nella provincia di Belluno, nel Veneto. Il borgo dista circa 2,5 km dal capoluogo comunale ed è situato a un'altitudine di 314 m s.l.m.. Risulta abitato da 930 persone.
Il territorio su cui sorge l'abitato di Arten è caratterizzato dalla morfologia tipica del fondovalle, un conoide di deiezione che si è formato nel corso degli anni con il trasporto dei detriti a opera del torrente Cismon Questa pianura alluvionale è formata principalmente da sabbie e ciottoli e le frequenti esondazioni del torrente Cismon nelle epoche passate hanno creato superfici paludose e sabbiose poi bonificate dall'uomo. Nel 589 d.C., a seguito di un'alluvione devastante, il Cismon cambiò bacino fluviale, passando dal bacino del Piave, fiume nel quale confluiva tra Artèn e Caupo attraverso l'attuale torrente Stizzon, a quello del Brenta.
Arten ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi ed estati calde. Effetti positivi : hanno le montagne che, molto spesso, hanno effetto mitigante sul clima della zona. Il paese ricade nella zona climatica F con 3104 gradi giorno.
Mediamente la durata del giorno è di dodici ore e sedici minuti, con punta minima a dicembre (otto ore e quarantanove minuti) e massima a giugno (quindici ore e quaranta minuti).
Le tracce di un primo insediamento umano nell'area di Arten risalgono al periodo in cui l'area del Feltrino era abitata dalle popolazioni autoctone dei Reti e dei Paleoveneti, attorno al I-II millennio a.C. Recentemente sono stati rinvenuti resti archeologici nella zona, tra cui frammenti di maglie, lame arrugginite, elmi spezzati e monete, che testimonierebbero la presenza di un insediamento abitato già nell'Età del bronzo (2300-1200 a.C.) Successivamente, dopo che la Gallia Cisalpina fu inglobata dai Romani, la zona, posta sotto la sfera d'influenza del Municipium di Feltria, entrò a far parte della Regio X Venetia et Histria. La tradizione farebbe derivare il toponimo Arten dall'unione tra il termine di origine retica o celtica "Art"/"Arkt", traducibile con "orso" lingua italiana, ed il suffisso di matrice etruscoide "-en", mentre è più probabile una derivazione dal latino "Arx", rocca o fortezza.Vi fu edificata una struttura difensiva nel periodo del Tardo Impero, poi riutilizzata dai Bizantini quando l'Italia tornò in mano all'Impero Romano d'Oriente con la guerra Greco-Gotica, che durò dal 535 al 553 d.C. Nel 1875, il Cavalier Luigi Buzzati di Fonzaso scoprì due bacini e una coppa appartenenti al re Vandalo Geilamiro (reperti ora conservati presso la Bibliotéque National di Parigi) e testimoniano l'esistenza di tale fortificazione.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Arten, come molte altre località, fu coinvolta in eventi significativi. Ecco alcuni aspetti rilevanti:


Ad Arten, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua veneta.L'idioma veneto è valorizzato come patrimonio linguistico regionale dalla Regione del Veneto, ma non è incluso nell'elenco dell'art. 2 della legge dello Stato n. 482 del 1999, in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche.
Il dialetto che si parla ad Arten rientra fra le varianti appartenenti al veneto settentrionale detto trevigiano-feltrino-bellunese che è un gruppo di dialetti della lingua veneta.
Arten è interessato dalle seguenti direttrici stradali: