
Arthur Hantke (Berlino, 1874 – Gerusalemme, 1955) è stato un politico tedesco di origine ebraica, dirigente dell'Organizzazione sionista mondiale e del Keren Hayesod.
Fu noto anche con il nome di Arthur Menachem Hantke.
Nacque a Berlino in una famiglia ebraica religiosa originaria della regione di Poznań. Nel 1893 partecipò alla fondazione della Jüdische Humanitätsgesellschaft, un'associazione di studenti ebrei berlinesi che si avvicinò progressivamente al nazionalismo ebraico.
Aderì all'Organizzazione sionista poco dopo la sua costituzione nel 1897. Nel 1905 entrò nel consiglio generale dell'organizzazione; dal 1910 al 1920 presiedette la federazione sionista tedesca. Al X Congresso sionista del 1911 fu eletto nell'esecutivo, occupandosi di questioni finanziarie e organizzative.
Durante la prima guerra mondiale curò i rapporti con il Ministero degli esteri tedesco. Dopo la dichiarazione Balfour, cercò di ottenere manifestazioni di sostegno al sionismo anche dagli Imperi centrali.
Nel dopoguerra soggiornò a Londra. Nel 1920 assunse la responsabilità del dipartimento per l'Europa centrale del Keren Hayesod e nel 1926 si trasferì in Palestina, dove divenne direttore amministrativo della sede centrale dell'organizzazione a Gerusalemme.
La raccolta di fondi per lo sviluppo della Palestina ebraica costituì il principale ambito della sua attività successiva. Nel necrologio pubblicato nel 1955, il giornalista Robert Weltsch ricordò anche il suo contributo alla cooperazione fra gli ebrei tedeschi e quelli dell'Europa orientale durante la guerra.
Morì a Gerusalemme nel 1955.
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