
Aryeh Eliav (Mosca (Russia), 21 novembre 1921 – Tel Aviv, 30 maggio 2010) è stato un politico e scrittore israeliano, noto anche come Lova Eliav, fondatore della comunità educativa di Nitzana e vincitore del Premio Israele nel 1988.
Nacque a Mosca nel 1921 con il cognome Lifshitz e si trasferì con la famiglia nella Palestina mandataria nel 1924. Crebbe a Tel Aviv, dove frequentò la scuola Halperin e il ginnasio ebraico Herzliya.
Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio volontario nell'esercito britannico. Partecipò successivamente alle attività dell'Haganah e all'organizzazione dell'immigrazione ebraica nella Palestina mandataria. Dopo la fondazione di Israele servì nelle forze armate israeliane.
Negli anni successivi alla nascita dello Stato partecipò a progetti di sviluppo e insediamento, contribuendo alla realizzazione delle comunità della regione di Lachish e alla fondazione di Arad. Svolse inoltre incarichi diplomatici presso l'ambasciata israeliana a Mosca e partecipò a missioni di assistenza internazionale.
Fu eletto per la prima volta alla Knesset nel 1965. Sedette in Parlamento, con interruzioni, fra il 1965 e il 1979 e nuovamente dal 1988 al 1992, rappresentando nel corso della carriera diverse formazioni della sinistra israeliana.
Fu segretario generale del Partito Laburista Israeliano, incarico al quale rinunciò nell'aprile 1971. Le dimissioni avvennero in un periodo di divergenze con Golda Meir sulla questione palestinese: Eliav sosteneva il riconoscimento dell'esistenza di un'identità nazionale palestinese. Nell'annunciare la rinuncia indicò tuttavia motivazioni personali.
Negli anni settanta e ottanta fu attivo nelle iniziative di dialogo fra israeliani e palestinesi e sostenne la ricerca di una soluzione negoziata al conflitto.
Accanto all'attività politica, Eliav si dedicò all'insegnamento e al volontariato. Lavorò nell'educazione degli adulti e promosse iniziative formative nelle città di sviluppo israeliane.
Nel 1986 ideò e avviò la comunità educativa di Nitzana, nel Negev, con il sostegno dell'Agenzia ebraica. Il progetto combinava formazione, conoscenza dell'ambiente desertico e incontro fra giovani di diversa provenienza.
Morì il 30 maggio 2010 presso il centro medico Sourasky di Tel Aviv.
Eliav pubblicò opere dedicate alla società israeliana, all'immigrazione ebraica e alle prospettive di pace. Fra i suoi libri figurano Bein ha-pattish ve-ha-maggal (1965), dedicato agli ebrei dell'Unione Sovietica, Ha-sefinah Ulua (1967), sull'immigrazione clandestina nella Palestina mandataria, ed Eretz ha-tzvi (1972), sulle questioni sociali e politiche israeliane e sui rapporti con il mondo arabo.
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