Asenat

Santa Asenat
Asenat nel Promptuarium iconum insigniorum
 
Venerato daChiesa cattolica, Chiesa ortodossa

Asenat è un personaggio biblico del libro della Genesi, una donna egizia che sposa Giuseppe.

Nome

Il nome di Asenat è in ebraico אָסְנַת‎?, Āsĕnat, ossia in greco antico Ἀσενέθ?, Asenéth. Si ritiene che questi rendano il nome originario in antico egizio js.tj-(n)-n(j)t, ossia "colei che appartiene a Neith".

Narrazione biblica

Giuseppe e Asenat. Illustrazione di Owen Jones per The History of Joseph and His Brethren (1869)

Asenat è menzionata in tre versetti del libro della Genesi. Genesi 41.45 narra che il faraone diede a Giuseppe come moglie Asenat figlia di Potiferah sacerdote di On (Eliopoli).

Genesi 41.50 riporta che Giuseppe e Asenat ebbero due figli, Manasse ed Efraim. Questa informazione è ribadita nel terzo ed ultimo versetto che la menziona, ossia Genesi 46.20, in cui si descrive la discendenza di Giacobbe, padre di Giuseppe.

Nell'ebraismo

Incontro di Giuseppe e Asenat. Pittura su tavola parte della Serie di Giuseppe (oggi in 6 tondi superstiti), opera di un ignoto maestro fiammingo di fine XV secolo

Durante il periodo del Secondo Tempio, il matrimonio di Giuseppe con una donna straniera, perdipiù figlia di un sacerdote pagano, deve aver posto problemi teologici. Per spiegare la situazione, il racconto Giuseppe e Aseneth, composto in greco antico (koinè) nell'ambito della diaspora ebraica in Egitto nel I secolo a.C. o nel I secolo d.C., la presenta come una convertita all'ebraismo: prima di sposare Giuseppe, la ragazza rifiuta l'idolatria degli egizi e dedica sé stessa al Dio di Israele.

Mentre il testo biblico non fornisce informazioni sulla madre di Asenat, secondo un midrash della tradizione ebraica (il Pirke de-Rabbi Eliezer), Asenat era figlia di Dina (figlia di Giacobbe e Lia, quindi sorellastra di Giuseppe) e di Sichem, figlio del re di Sichem, frutto di una sua unione illecita (o meglio violenza da parte di lui). La neonata sarebbe quindi stata esposta in Egitto, dove sarebbe stata trovata e adottata da Potiferah e sua moglie.

Note

  1. ↑ Genesi 41.45, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. ↑ in ebraico פּוֹטִיפַ / פּוֹטִיפָר‎?, Pōṭīp̄ar / Pōṭīp̄ār, che renderebbe l'antico egizio pꜣ-dj-pꜣ-r, ossia "colui che Ra ha donato". La narrazione biblica non chiarisce se questo Potiferah vada identificato o meno con l'omonimo capitano delle guardie del faraone, la cui moglie aveva falsamente accusato Giuseppe di aver tentato di violarla, causandone la prigionia, né tantomeno chi sia la madre di Asenat.
  3. ↑ Genesi 41.50, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  4. ↑ Genesi 46.20, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.

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