| Ashot I il Grande | |
|---|---|
| principe dei principi d'Armenia | |
| In carica | 862 – 884 |
| Predecessore | titolo creato |
| Successore | sé stesso come re di Armenia |
| re di Armenia | |
| In carica | 884 – 890 |
| Predecessore | sé stesso come principe dei principi di Armenia |
| Successore | Smbat I |
| Nascita | 820 circa |
| Morte | Gugark, 890 |
| Dinastia | Bagratidi |
| Padre | Smbat il Confessore |
| Madre | Hripsime |
| Consorte | Katranide |
| Figli | Smbat I Sahak Davide Shapuh |
| Religione | Apostolica armena |
Ashot I, detto il Grande (in armeno Աշոտ Մեծ?; 820 circa – Gugark, 890), è stato un sovrano armeno del regno di Armenia, sotto il quale ebbe luogo la seconda età dell'oro dell'Armenia (862-977). Suo padre fu Smbat il Confessore.
La sua discendenza, quella dei Bagratuni, fu una fra le più potenti del regno durante il dominio degli Artsruni. Entrambe le famiglie aspiravano infatti a capacità di manovra più ampia, con l'intento di liberarsi dagli invasori arabi. Nell'862, Ashot venne riconosciuto dal califfo abbaside come "Principe dei Principi" di Armenia.
La successiva incoronazione a re di Armenia fu autorizzata dal califfo abbaside al-Mu'tamid nell'884, una mossa questa a scongiurare il rischio d'invasione da parte dell'imperatore bizantino Basilio I, anch'egli armeno. Sposò Katranide, da cui ebbe un figlio che gli succedette, Smbat I, e che regnò per un lustro fino all'890.
Ashot nacque intorno all'820 da Smbat VIII Bagratuni e da sua moglie Hripsime. Smbat VIII era sparapet (comandante supremo) e figlio di Ashot Msaker, principe d'Armenia (al potere dall'806 all'826). Ashot aveva anche un fratello di nome Abas. La famiglia, la dinastia dei Bagratuni, era una delle più potenti del regno, insieme agli Artsruni. Entrambe le famiglie lottarono per il potere combattendo contro gli invasori arabi. Il regno fu poi conquistato dagli armeni che rovesciarono il governo arabo. Smbat VIII fu esiliato a Samarra, dove morì in seguito. Ashot continuò a vivere negli alloggi del padre, situati nei pressi della città di Bagaran. Sposò Katranide e, come Smbat prima di lui, Ashot fu nominato sparapet nell'856 dal califfo abbaside al-Mutawakkil.

Durante le guerre arabo-bizantine, gran parte del territorio di Ashot si trovava vicino alla zona maggiormente contesa. Nell'862, in seguito alla battaglia di Karasounk, Ashot fu riconosciuto come principe dei principi di Armenia, di Georgia e delle terre del Caucaso dal califfo abbaside al-Musta'in, che vide in ciò una misura di protezione contro gli emiri autonomi locali. Questo titolo garantì essenzialmente ad Ashot lo status di re de facto e lo pose a un livello di potere simile a quello di un emiro, ma non permisero ad Ashot di esercitare il potere amministrativo sul regno. Ashot mantenne questo status durante i regni dei califfi abbasidi al-Mu'tazz (866-869), al-Muhtadi (869-870) e al-Mu'tamid (870-892).
Ashot annesse Bagrevand nell'862, poco dopo la morte del principale esponente della dinastia regnante dei Mamiconi, Grigor. Ashot mediava tra Grigor-Derenik Artsruni e Gurgen Artsruni, cugini e membri della famiglia Artsruni che controllava Vaspurakan. Ashot catturò poi Grigor-Derenik e ridusse la sua capacità di gestione intorno a Van. Ashot liberò Grigor-Derenik per evitare ulteriori conflitti con la famiglia Artsruni e, in seguito, Ashot organizzò un matrimonio tra sua figlia, Sofia, e Grigor-Derenik, per riconciliarsi. Ashot rafforzò anche i rapporti con la dinastia Siunia organizzando un altro matrimonio tra la sua seconda figlia, Mariam, e il principe Vasak Gabur IV. Questi legami familiari contribuirono a rafforzare i rapporti tra i figli di Ashot e le dinastie circostanti.
Ashot sfruttò questo sostegno per muovere guerra agli emiri. Iniziò sconfiggendo i Kaysiti di Malazgirt nell'863, con l'aiuto di suo fratello e sparapet, Abas Bagratuni. Nell'877, iniziò a combattere contro l'emiro di Barda insieme al suo ostikan; tuttavia, il fallimento di questo ostikan portò alla sua sostituzione. Il nuovo ostikan stipulò un trattato di pace segreto con l'emiro e tradì Ashot. Costui venne a conoscenza della cospirazione contro di lui e inviò Abas a disarmare l'ostikan a Dvin; Abas lo scortò al confine su ordine di Ashot per impedire la rappresaglia del califfo. Ashot sconfisse gli emiri di Barda e Malazgirt, assediando quest'ultima città nell'884; tuttavia, l'assedio venne interrotto prematuramente. L'assedio fece sì che Grigor-Derenik si preoccupasse dei confini di Taron, che era sotto il suo controllo. Ashot ottenne il controllo delle regioni di Gugark e Utik già nell'860.
Il dominio di Ashot si estese anche all'Iberia caucasica, dove alcuni membri della sua famiglia si erano stabiliti alla fine del VII secolo. Lì, intorno all'875, strinse un'alleanza con Bagrat I d'Iberia, suo fratellastro, contro il fratello di Bagrat, Guaram Mampali. Insieme, Ashot e Bagrat sconfissero Guaram. Nell'881, Ashot strinse un'alleanza con Davide I d'Iberia e Adarnase IV d'Iberia, rispettivamente figlio e nipote di Bagrat, per sconfiggere il figlio di Guaram, Nasra di Tao-Klarjeti.

Diversi armeni di spicco dell'epoca, tra cui Grigor-Derenik Vaspurakan, insistettero per l'incoronazione di Ashot. Ashot fu incoronato re d'Armenia con il consenso del califfo al-Mu'tamid nell'885 per impedire l'intrusione nel territorio armeno da parte di Basilio I, un imperatore bizantino di origine macedone. In seguito alla sua incoronazione, Ashot restaurò la monarchia armena e divenne il fondatore del regno d'Armenia, nota anche come Armenia bagratide, dal nome del contemporaneo dominio dei Bagratidi. Il regno di questi ultimi durò fino al 1045, quando fu annesso all'Impero bizantino.
Nonostante il suo status, Ashot rimase subordinato al califfo e fu posto sotto la supervisione degli emiri di Atropatene. Ogni principe armeno si arrese all'autorità di Ashot (sia pur in quanto primus inter pares). Anche Dvin e gli emirati di Malazgirt e Karin (e, secondo Costantino VII Porfirogenito, Khoy e Salmas) caddero sotto il controllo di Ashot, nonostante la riluttanza dei governi locali ad accettarlo. L'emiro di Malazgirt fu così sconfitto e costretto a sottomettersi al governo di Ashot nell'885.
L'influenza di Ashot continuò non solo in Armenia, ma anche in Iberia. Dopo la morte di Grigor-Derenik Artsruni nell'887, Ashot pose il proprio nipote (e figlio di Grigor-Derenik), Ashot-Sargis Artsruni, sotto il governo del parente Gagik Aboumerwan Artsruni. Nell'887 e nell'888, Ashot appoggiò il nipote Adarnase IV di Iberia nel rovesciamento di Bagrat I d'Abcazia. Sempre nell'888, Ashot inviò suo fratello Abas a Kars per sedare una ribellione guidata dal principe Sahak-Mleh di Vanand.
Ashot si recò a Gugark per fermare un'altra ribellione, combattendo al fianco del figlio ed erede, Smbat I. Morì nell'890. Lo storico contemporaneo Giovanni il Cattolico ne racconta la morte:
Gli succedette al potere Smbat I.
La restaurazione della monarchia armena da parte di Ashot fu accompagnata da una crescita economica e da una rinascita delle arti e della religione. Fu per questo motivo che sotto il suo dominio si suole parlare di età dell'oro dell'Armenia (862-977). Diversi edifici culturali furono restaurati e ristrutturati sotto il regno di Ashot, così come fu creato il primo khachkar nell'879 in omaggio alla sua consorte, Katranide. Si prodigò per portare avanti progetti di crescita urbana e incoraggiò l'agricoltura. I vigneti divennero un'industria di grande successo.
Ashot sovvenzionò e guardò con favore alla Chiesa apostolica armena durante il suo dominio. Ashot intravide la possibilità di una fusione della chiesa con la Chiesa ortodossa, a causa dell'influenza dell'Impero bizantino nella regione, e temeva che Bisanzio gli negasse la sua pretesa al trono. Nell'862, quando il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Fozio I tentò di unire la Chiesa armena inviando due lettere al Catholicos Zaccaria I e ad Ashot, Zaccaria e Ashot convocarono un concilio a Yerazgavors; la risposta ambigua fu formulata da Ashot. Costui continuò a ricevere comunicazioni epistolari; nell'882, ricevette una lettera con un pezzo della Vera Croce assegnato al Catholicos Mashtots I, che era un amico di Ashot (la croce è andata perduta). Ashot sostenne anche il desiderio della Chiesa armena di separarsi dalla Chiesa dell'Albania caucasica. Ashot donò diversi tesori al Catholicos armeno da distribuire alle chiese.
| Ashot il Grande Principe dei Principi, sparapet (855-885) re di Armenia (885-890) | Katranide I Regina d'Armenia (885–890) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Smbat I re di Armenia (890–914) | Sahak | Davide (†902) | Shapuh sparapet (†912) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sofia | Grigor-Derenik principe di Vaspurakan (857-887) | una figlia | Vahan Artsruni | Mariam (†914) | Vasak Syuni principe di Syunik (855–859) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ashot principe di Vaspurakan (898-904) | Gagik I principe e re di Vaspurakan (904-908) / (908-943) | Gurgen II principe di Persarmenia (904–925) | Grigor-Supan II principe di Syunik (855-859) (859-913) | Sahak | Vasak | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ashot II re di Armenia (914-928) | Sahakanuysh Sevada | Abas re di Armenia (928–953) | Gurgendukht | Seda | son | Ashot | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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