| Assandira | |
|---|---|
| Autore | Giulio Angioni |
| 1ª ed. originale | 2004 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Sardegna, Danimarca |
Assandira è un romanzo di Giulio Angioni, pubblicato nel 2004 da Sellerio.
Appartiene a una serie nutrita di romanzi di Angioni, di cui molti sono ambientati in una Sardegna in bilico problematico tra vecchio e nuovo, in forme forse più acute e peculiari rispetto al resto d'Europa.
Nel 2020 viene trasposto da Salvatore Mereu in un film omonimo presentato alla 77ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Il vecchio pastore sardo Costantino Saru si fa convincere dal figlio e dalla nuora danese a impiantare un agriturismo (detto Assandira) nel suo vecchio ovile abbandonato. La caratteristica dell'impresa vuol essere quella di offrire, a ospiti soprattutto nordeuropei, una breve esperienza di vita nel mondo pastorale sardo tradizionale. Il vecchio Costantino se ne dovrebbe fare garante con la sua esperienza. L'impresa si mette bene e anche Costantino, a lungo riluttante, se ne sente parte. Tanto da accettare anche una sua partecipazione, medicalmente assistita in Danimarca, alla procreazione di un nipotino per la coppia figlio-nuora. Una serie di circostanze, non abbastanza dipanabili, provocano un incendio che distrugge l'agriturismo Assandira e provoca la morte del figlio e l'aborto della nuora di Costantino. Il quale se ne sente e se ne confessa responsabile con gli inquirenti. Il motivo di questa autoattribuzione di responsabilità non è abbastanza chiaro per il magistrato, che non crede al vecchio che si autoaccusa, il quale invece ha bisogno di assumersi la colpa di tutto l'accaduto, a partire dall'idea stessa, profanatrice in nome dell'autenticità, di far rivivere in quel modo il suo mondo di un tempo, irrimediabilmente passato e sostituito.