Astephus

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Astephus
Fossile di Astephus antiquus
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSiluriformes
Famiglia†Astephidae
Genere†Astephus
Cope, 1873
Specie
  • †A. antiquus
  • †A. resimus

Astephus è un genere estinto di pesci gatto d'acqua dolce appartenente all'ordine dei Siluriformes. Visse tra il Paleocene superiore, l'Eocene e probabilmente l'inizio dell'Oligocene nell'America settentrionale occidentale. È l'unico genere noto della famiglia estinta Astephidae.

Descrizione

Astephus era un pesce gatto d'acqua dolce di dimensioni medio-piccole, caratterizzato da un corpo allungato e da uno scheletro relativamente arcaico rispetto ai moderni ictaluridi. La specie meglio conosciuta, Astephus antiquus, è rappresentata da numerosi scheletri quasi completi che hanno consentito una dettagliata ricostruzione anatomica.

L'anatomia mostra un insieme di caratteri primitivi e derivati. Il cinto pelvico e le pinne ventrali ricordano quelli degli Ictaluridae moderni, mentre altri elementi del cranio e dello scheletro assiale non presentano le sinapomorfie diagnostiche della famiglia. Questa combinazione di caratteri suggerisce che Astephus occupasse una posizione molto vicina all'origine evolutiva dei pesci gatto nordamericani, pur rappresentando una linea indipendente.

Secondo la revisione di Grande e Lundberg (1988), Astephus antiquus costituisce uno dei più antichi pesci gatto nordamericani noti da scheletri completi, rendendolo fondamentale per comprendere l'evoluzione iniziale dei Siluriformes nel continente.

Classificazione

Quando fu descritto, Astephus venne interpretato come uno dei più antichi rappresentanti della famiglia Ictaluridae, comprendente gli attuali pesci gatto nordamericani. Tale interpretazione era basata soprattutto sull'anatomia dello scheletro e del cinto pelvico, che suggerivano una stretta parentela con gli ictaluridi viventi.

Successive analisi filogenetiche, che hanno integrato dati morfologici e molecolari dei Siluriformes, hanno tuttavia dimostrato che Astephus non appartiene al gruppo corona degli Ictaluridae. Di conseguenza il genere è stato rimosso dalla famiglia e collocato nella famiglia fossile autonoma Astephidae, che rappresenta un ramo basale dei Siluriformes nordamericani.

Sono riconosciute due specie valide. Astephus antiquus (Leidy, 1873) è la specie tipo del genere ed è nota da numerosi esemplari provenienti dalla Formazione Green River, affiorante negli attuali Colorado, Utah e Wyoming. I fossili sono particolarmente abbondanti negli scisti bituminosi del Laney Member, dove rappresentano uno dei due pesci gatto documentati insieme a Hypsidoris. Astephus resimus Lundberg, 1975 è invece conosciuto soltanto da un neurocranio quasi completo proveniente dalla Formazione Bridger del Wyoming.

Resti attribuiti con incertezza ad Astephus sono inoltre noti dalla Formazione Polecat Bench del Paleocene superiore del Wyoming e dalla Formazione Cypress Hills, al confine tra Eocene superiore e Oligocene inferiore, nel Saskatchewan; ciò indicherebbe che il genere potrebbe aver avuto una distribuzione relativamente ampia nell'America settentrionale occidentale.

Paleobiologia

Astephus viveva in grandi sistemi lacustri e fluviali dell'America nordoccidentale durante il Paleogene. La sua presenza nei sedimenti lacustri della Formazione Green River testimonia un adattamento ad ambienti di acqua dolce relativamente profondi e stabili.

Significato evolutivo

Per molti anni Astephus è stato considerato il più antico ictaluride conosciuto. Le moderne analisi filogenetiche hanno invece mostrato che rappresenta una linea evolutiva estinta esterna agli Ictaluridae moderni, e hanno evidenziato come la diversificazione iniziale dei Siluriformes nordamericani fosse più complessa di quanto ritenuto in precedenza.

Note

  1. ↑ PBDB Taxon, su paleobiodb.org. URL consultato il 6 aprile 2025.
  2. 1 2 3 4 5 Lance Grande e John G. Lundberg, Revision and redescription of the genus Astephus (Siluriformes: Ictaluridae) with a discussion of its phylogenetic relationships, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 8, n. 2, 22 giugno 1988, pp. 139–171, DOI:10.1080/02724634.1988.10011694.
  3. ↑ Richard van der Laan, Family-group names of fossil fishes, in European Journal of Taxonomy, n. 466, 2018, DOI:10.5852/ejt.2018.466.
  4. 1 2 3 Mariangeles Arce-H., John G. Lundberg e Maureen A. O'Leary, Phylogeny of the North American catfish family Ictaluridae (Teleostei: Siluriformes) combining morphology, genes and fossils, in Cladistics, vol. 33, n. 4, 2017, pp. 406–428, DOI:10.1111/cla.12175.
  5. ↑ H. Paul Buchheim e Ronald C. Surdam, Fossil catfish and the depositional environment of the Green River Formation, Wyoming, in Geology, vol. 5, n. 4, 1977, pp. 196–198, DOI:10.1130/0091-7613(1977)5<196:FCATDE>2.0.CO;2.
  6. ↑ Julien D. Divay e Alison M. Murray, e1212867, in The fishes of the Farson Cutoff Fishbed, Bridger Formation (Eocene), greater Green River Basin, Wyoming, U.S.A., Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 36, n. 6, 2016, DOI:10.1080/02724634.2016.1212867.
  7. ↑ Julien D. Divay e Alison M. Murray, e956877, in The late Eocene–early Oligocene ichthyofauna from the Eastend area of the Cypress Hills Formation, Saskatchewan, Canada, Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 35, n. 4, 2015, DOI:10.1080/02724634.2014.956877.