| Auguri professore | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1997 |
| Durata | 95 min |
| Genere | commedia, drammatico |
| Regia | Riccardo Milani |
| Soggetto | Domenico Starnone |
| Sceneggiatura | Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Domenico Starnone, Riccardo Milani |
| Produttore | Vittorio e Rita Cecchi Gori |
| Casa di produzione | Cecchi Gori Group |
| Montaggio | Enzo Meniconi |
| Musiche | Claudio Guidetti |
| Scenografia | Marta Maffucci |
| Interpreti e personaggi | |
| |
Auguri professore è un film del 1997 diretto da Riccardo Milani.
Ambientato nell'inverno del 1996, racconta la storia di un professore di lettere in crisi e della sua classe. La sceneggiatura è tratta dal libro Solo se interrogato, di Domenico Starnone.
È l'ultimo film di Duilio Del Prete che morì un anno dopo le riprese.
Da giovane entusiasta insegnante di lettere nei primi anni settanta, il prof. Vincenzo Lipari si ritrova, molti anni dopo, a essere una persona disincantata che ha perso la passione per il proprio lavoro. L’incontro con una sua ex alunna, Luisa Corleto, ora collega supplente, riapre in lui il ricordo dei primi anni di insegnamento in un paese dell’entroterra abruzzese.
Si susseguono così, in forma di flashback, episodi della sua giovinezza, della vita da studente e delle prime esperienze da docente, segnate da entusiasmo, idealismo e da un rapporto diretto e umano con gli studenti.
In questo percorso di recupero della memoria assume un ruolo significativo anche il ritrovamento della sua Fiat 500, che gli era stata rubata anni prima. All’interno dell’auto viene rinvenuto il diario dello studente Triglia, uno dei suoi alunni più problematici, nel quale il ragazzo aveva annotato pensieri e confessioni intime dell’adolescenza. La lettura di quel diario consente a Lipari di comprendere più a fondo il disagio e la complessità dei suoi studenti, rivelando quanto il suo insegnamento avesse inciso, pur tra incomprensioni e difficoltà.
Grazie al confronto con Luisa, che lo ringrazia per ciò che ha saputo trasmetterle, e alla riscoperta di questi ricordi, Lipari riesce a riavvicinarsi ai propri studenti nel presente, recuperando la passione per l’insegnamento e ritrovando il senso originario del suo lavoro.
Il film è stato girato in parte a Roma per le scene della scuola, nella realtà il liceo scientifico "Benedetto Croce", e in parte nella Marsica per le scene della valle e del paese.