Aune (Sovramonte)

Aune
Aune – Veduta
Aune – Veduta
Vista panoramica di Aune, dal monte Avena
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Divisione 1Regione del Veneto
Divisione 2Provincia di Belluno
Divisione 3Sovramonte
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°04′10.63″N 11°49′17.36″E
Altitudine891 m s.l.m.
Abitanti55
Altre informazioni
Cod. postale32030
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT
PatronoSan Pietro Apostolo e San Lorenzo
Cartografia
Mappa non disponibile (Italia)

Aune è una frazione del Comune di Sovramonte.

Storia

Il villaggio sorse lungo un antico tracciato romano, probabilmente la via militare Claudia Augusta Altinate. Il nome deriva dal latino Alnus (ontano), albero diffuso nella vicina Val Masiera, un tempo rinomata per le cave di calcare violaceo delle Vette Feltrine.

Legato da sempre al vicino Salzen, Aune crebbe nei pressi della chiesa eretta tra il XII e il XIII secolo. Di fronte sorge il Col delle Sèlge, frequentato fin dal Neolitico e sede di un fortilizio medievale demolito nel XV secolo.

L’economia locale fu per secoli basata sulla pastorizia, con le tipiche stalle a cuba e gli insediamenti stagionali nelle valli circostanti. Famosi erano anche i tagliapietre, attivi fino al XIX secolo. Come altrove in Sovramonte, si sviluppò la Regola (dal 1549), forma di autogoverno comunitario.

Religiosamente dipendente dalla Pieve di Servo, Aune divenne Curazia nel 1752 con la costruzione della canonica.

Geografia

Il paese, diviso dal torrente Ausor, si sviluppa lungo la strada da Croce d'Aune a Servo, già principale via per il Primiero. Le case antiche si concentrano nella contrada Meneghele, attorno a una fontana in pietra. L’attuale ponte in muratura risale al 1887.

In contrada Barèn sorge l’Oratorio di S. Maria della Neve (1891). Tra le località del territorio si ricorda Orza, con stalle del Settecento e campi un tempo coltivati a cereali. Il Confin segnava il limite con la Regola di Servo.

Chiesa di San Pietro Apostolo

Chiesa di San Pietro Apostolo

Esistente dal Duecento, la chiesa fu ampliata nel Seicento e riconsacrata nel 1857. Ha un’aula unica con due altari laterali e conserva una pala di Pietro de' Marescalchi (XVI sec.) raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Pietro e Lorenzo. Notevoli anche gli affreschi del Paganini di Asiago (1836) e varie opere ottocentesche.

Il campanile, ricostruito tra il 1721 e il 1745 dall’architetto Antonio Schio, è alto oggi 37 metri.

Organo Callido

Nel 1806 fu acquistato un organo di Gaetano Callido (1765), con cassa di Gio Batta Bianchi (1770). In chiesa si trovano anche il fonte battesimale del 1752 e varie suppellettili sacre (XVII-XIX sec.).

Palazzo Schio

Palazzo Schio

La nobile famiglia vicentina degli Schio, infeudata da Venezia nel XVI secolo, si stabilì ad Aune dedicandosi al commercio di legname, carbone e lana. Il palazzo attuale, costruito nel XVIII secolo, serviva sia come residenza che come luogo di affari. La famiglia patrocinò anche l’ampliamento della chiesa e la costruzione del campanile.

Il Palazzo scampò all’incendio nazista del 1944, perché usato dalle forze occupanti come quartier generale.

Incendio del 1944

Il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale fu inaugurato nel 1922 davanti alla chiesa. Durante la Seconda guerra mondiale, Aune divenne infatti punto di appoggio per la resistenza partigiana. L’11 agosto 1944, un reparto delle SS incendiò il paese distruggendo oltre 150 abitazioni. Si salvarono solo il Palazzo Schio e le scuole. La ricostruzione, agevolata dalla concessione di fondi pubblici, fu rapida ma portò comunque a forte emigrazione. Nel dopoguerra Aune, ricca di seconde case e abitazioni sfitte, divenne località di villeggiatura.

Sepoltura romana

Nella confinante località Colle Orso, sede di un antico castello andato ormai distrutto e di un'antica necropoli, è stata rinvenuta una sepoltura femminile singola a inumazione, di epoca tardo-romana, completa di armille ornamentali ora gestite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.

Escursionismo

Da Aune parte il sentiero CAI 810 verso le Vette Feltrine, attraverso il Passo di Sant’Antonio. Il paese è anche punto di partenza del Cammino Retico, itinerario di 191 km percorribile a piedi o in bici.

Note

  1. 1 2 3 4 Aune - Pro Loco Sovramonte, su www.sovramonte.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
  2. ↑ Chiesa di S. Pietro Apostolo - Pro Loco Sovramonte, su www.sovramonte.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
  3. ↑ Palazzo Schio - Pro Loco Sovramonte, su www.sovramonte.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
  4. ↑ Anche Pedavena ricorda l’incendio di Aune dell’11 agosto 1944, su Bellunesi nel mondo, 12 agosto 2025. URL consultato il 26 agosto 2025.
  5. ↑ Aune, ricordato l’incendio del paese per rappresaglia nazista, su L'amico del popolo, 14 agosto 2023. URL consultato il 26 agosto 2025.
  6. ↑ redazione, La Claudia Augusta, via fantomatica o colossale bufala storico-turistica europea? Sabato sera al Casel di Aune, su bellunopress.it, 18 luglio 2023. URL consultato il 27 agosto 2025.
  7. ↑ Anello Via Claudia Augusta – Aune – Tabioma, su All'Antica Torre, 29 gennaio 2016. URL consultato il 27 agosto 2025.
  8. ↑ Ornamenti dai siti archeologici delle province di Belluno e Padova al Museo del Gioiello a Vicenza – SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI PADOVA, TREVISO E BELLUNO, su soprintendenzapdve.beniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2025.
  9. ↑ Sentiero C.A.I. n° 810 – Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, su dolomitipark.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
  10. ↑ Il Cammino Retico, su Cammino Retico. URL consultato il 26 agosto 2025.
  11. ↑ Il percorso, su Cammino Retico. URL consultato il 26 agosto 2025.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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