Aurora è un nome proprio di persona italiano femminile.

Deriva dal latino aurōra (che vuol dire appunto "aurora"); etimologicamente, continua il latino arcaico ausosa, forse derivato dal sabino Ausel, nome di una divinità solare, o dal latino aurum, oro, comunque connesso alla radice indoeuropea *aus-, *aues "brillare", "far luce", da cui si forma anche il greco Ἠώς (Eōs), "aurora". Nella mitologia romana Aurora (corrispondente alla greca Eos) era una dea che si rinnovava ogni giorno all'alba e volava attraverso il cielo, annunciando l'arrivo della mattina. Significato simile, che richiama il sorgere del sole, è condiviso anche dai nomi Alba, Dawn, Agim, Anatolio, Rossana, Zora, Hajna e Aušra.
È usato come nome proprio di persona sin dal Rinascimento; secondo l'ISTAT è un nome di crescente popolarità tra le nuove nate in Italia nel XXI secolo, risultando tra i primi 10 per diffusione a partire dal 2005, fino ad arrivare al secondo posto nel 2015, 2016 e 2019, con una media di oltre 5 500 neonate all'anno con questo nome nel decennio 2011-2020..
Il calendario dei santi della Chiesa cattolica, nella sua forma ordinaria del rito romano, non associa a nessun giorno una santa dal nome Aurora; l'onomastico si può eventualmente celebrare il 1º novembre, giorno di Tutti i Santi, come da tradizione per i nomi adespoti.
Alcuni calendari riportano una "santa Aurora" il giorno 20 ottobre; la figura in questione, una santa mannese venerata insieme al santo vescovo Bradano, si chiama però Orora (o Crora). Il 7 dicembre si ricorda inoltre la beata Aurora Lopez Gonzalez, religiosa delle Serve di Maria ministre degli infermi martirizzata a Moncloa-Aravaca, ma come per tutti i beati il culto è limitato alla diocesi di appartenenza.

