L'autodigestione è quel processo grazie al quale, dopo la morte, i succhi digestivi già presenti nello stomaco e nell'intestino continuano a consumare le pareti stesse del tubo gastro-enterico e poi gli organi vicini ed è, insieme all'autolisi, parte dei fenomeni cadaverici trasformativi distruttivi..
Durante la vita lo stomaco non si autodigerisce grazie a uno speciale muco che ne riveste l'intera parete e che contribuisce a neutralizzare l'acido cloridrico prodotto per digerire il cibo. Lo stomaco inoltre ogni tre giorni rinnova del tutto il rivestimento, ed è in grado di riparare, entro certi limiti, i danni apportati dall'acido. Un simile processo avviene anche ad altri organi, quali la milza, il fegato, il diaframma e talora anche il pancreas; ciò è dovuto al loro rapporto con lo stomaco.