
Axomama (talvolta trascritto anche come Acsumama o Ajomama) è, nella mitologia inca, la dea della patata.
Considerata una delle figlie di Pachamama, la dea della Terra, Axomama era venerata come spirito protettivo di uno degli alimenti fondamentali per la sopravvivenza delle popolazioni andine.
Il nome Axomama deriva dal quechua, dove acshu indica la patata e mama significa madre, quindi "madre della patata". A volte è essere stata rappresentata con indosso un abito tradizionale inca e con un cesto di patate e degli attrezzi agricoli in mano.
Le patate costituivano una parte essenziale dell’alimentazione degli Inca e, secondo la tradizione, ogni famiglia possedeva una patata dalla forma particolarmente insolita che diveniva oggetto di culto, utilizzata per invocare raccolti abbondanti. Gli Inca coltivavano migliaia di varietà di patate, con una vasta gamma di forme, colori e dimensioni, valorizzando la diversità agricola. La domesticazione della patata risale a circa 7.000 anni fa, da parte degli agricoltori delle Ande, e solo con la civiltà incaica (ca. 100–1530 d.C.) il tubero fu pienamente integrato nella produzione agricola su larga scala.
Oltre a consumarle e coltivarle, gli Inca veneravano le patate, arrivando persino a seppellirle con i defunti come offerta simbolica. Credevano che ogni coltura fosse protetta da uno spirito, chiamato Conopa. Le Conopas erano i frutti migliori del raccolto, messi da parte e offerti agli dèi in cerimonie rituali, nella speranza di ottenere abbondanza nei raccolti futuri.
Sebbene Axomama fosse specificamente associata alla patata, altre dee presiedevano alle colture principali del mondo incaico, come Saramama (dea del mais), Cocamama (dea della coca) e Quinuamama (dea della quinoa).
Rappresentazioni di Axomama sono state rinvenute in vasi cerimoniali in terracotta provenienti dalla cultura Moche, risalenti ai primi secoli dopo Cristo, segno di un culto antico e radicato.
Ancora oggi, in alcune comunità andine, sopravvivono rituali legati alla semina e alla raccolta delle patate, in parte riconducibili al culto arcaico di Axomama.
Ad Axomama è stato dedicato l'omonimo cratere sulla superficie di Cerere, pianeta nano del Sistema solare.